Ovodda, allevatore in arresto per un fucile clandestino
Ovodda, allevatore in arresto per un fucile clandestino. Un’operazione mirata dei carabinieri ha portato all’arresto di un giovane allevatore di Ovodda, sorpreso in possesso di un fucile clandestino e di numerose munizioni illegalmente detenute. L’intervento si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio nelle aree interne della Barbagia e del Mandrolisai, zone considerate sensibili sotto il profilo della sicurezza.
Controlli straordinari nelle campagne di Ovodda
Nella mattina di sabato 24 gennaio, i militari della Stazione di Ovodda hanno avviato un servizio straordinario di pattugliamento con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna”. Le attività hanno interessato sia il centro abitato sia le aree rurali circostanti, con particolare attenzione ai terreni agricoli e zootecnici.
La perquisizione e la scoperta dell’arma
Durante le operazioni, i Carabinieri hanno esteso i controlli a un terreno nella disponibilità di un allevatore diciottenne del posto. In una zona di campagna, sotto il tronco di una pianta abbattuta, i militari hanno individuato un nascondiglio accuratamente preparato. All’interno di un sacco di plastica, confuso tra rifiuti e materiale vegetale, i carabinieri hanno rinvenuto un fucile calibro 16 con matricola abrasa.
Munizioni occultate insieme al fucile
Accanto all’arma, i militari hanno trovato anche un consistente quantitativo di munizioni: 23 cartucce calibro 12 e 3 cartucce calibro 16. Le modalità di occultamento hanno evidenziato un chiaro tentativo di eludere i controlli e di rendere difficile il rinvenimento del materiale.
Arresto in flagranza e sequestro
Le circostanze del ritrovamento e la natura clandestina dell’arma hanno portato i carabinieri ad arrestare immediatamente il giovane allevatore per detenzione illegale di arma clandestina e munizionamento. I militari hanno posto sotto sequestro il fucile e le cartucce per consentire ulteriori accertamenti tecnici e balistici.
La decisione dell’Autorità Giudiziaria
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’indagato ha affrontato subito la misura degli arresti domiciliari. Nella mattinata del 26 gennaio, il G.I.P. del Tribunale di Nuoro ha esaminato il caso durante l’udienza di convalida e ha confermato la misura cautelare, ritenendo sussistenti i presupposti previsti dalla legge.
Un’operazione a tutela delle aree interne
L’operazione rientra in una strategia più ampia che punta a contrastare la detenzione illecita di armi e a rafforzare il controllo del territorio nelle zone interne della Sardegna. I carabinieri mantengono alta l’attenzione su contesti rurali e isolati, dove la presenza di armi clandestine rappresenta un rischio concreto per la collettività.
Il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato verrà valutata nel corso del processo.




