Nuoro guida la rete di cure palliative: «Copertura al 90% è traguardo vicino»

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Nuoro, la rete delle cure palliative è vicina alla copertura del 90%

Nuoro, la rete cure palliative vicina alla copertura del 90%. La rete cure palliative in Sardegna accelera e Nuoro si conferma punto di riferimento regionale. La recente approvazione del Piano di potenziamento per il triennio 2025-2027 segna un passaggio decisivo verso la copertura 90% del fabbisogno aziendale e regionale. Un obiettivo ambizioso che oggi appare concreto grazie ai risultati già raggiunti nel capoluogo barbaricino.

Il Piano nasce dal lavoro del tavolo tecnico coordinato dal dottor Salvatore Salis, direttore dell’Unità Operativa Hospice e Cure Palliative dell’Ospedale Cesare Zonchello. La struttura, immersa nel verde del parco ospedaliero, rappresenta uno dei modelli più avanzati dell’isola.

La Presidente della Regione Alessandra Todde ha sottolineato la svolta degli ultimi anni: «Quando ci siamo insediati, la Sardegna occupava stabilmente le ultime posizioni in Italia per copertura delle cure palliative. Il 2024 ha segnato il primo vero punto di svolta». Nell’arco dell’anno i servizi hanno preso in carico 1.697 pazienti adulti tra assistenza domiciliare e hospice, pari al 37% del fabbisogno stimato, percentuale salita al 54% nel 2025.

Nuoro sopra la media regionale

Nuoro ha già superato la media sarda. Nel 2024 la struttura ha garantito il 73% di copertura delle cure palliative, con un ulteriore incremento nel 2025. «Un primato che non nasce a caso – spiega Salvatore Salis – ma da un percorso lungimirante che ci ha consentito di costruire tutti i nodi della rete».

L’Hospice Cure Palliative dell’ASL 3 di Nuoro offre residenzialità, cure domiciliari, Day Hospice, ambulatorio dedicato, servizio di continuous care e consulenze ospedaliere. Un sistema integrato che permette una presa in carico globale del paziente e della famiglia.

Obiettivi e investimenti

Per consolidare il risultato e contribuire al traguardo regionale del 90%, Salis punta su un potenziamento dell’assistenza domiciliare infermieristica. «Serve nuovo personale dedicato – afferma – per rafforzare ulteriormente la qualità e la continuità dell’assistenza».

Il direttore generale dell’ASL 3 di Nuoro, Francesco Trotta, rilancia l’impegno dell’azienda sanitaria: «Le cure palliative non rappresentano una nicchia, ma una parte integrante di una medicina equa e vicina alle persone. Investiremo per potenziare ulteriormente l’Hospice aziendale e garantire la copertura dei fabbisogni della comunità».

Un modello per la Sardegna

Il percorso avviato a Nuoro dimostra che una rete strutturata e multidisciplinare può migliorare in modo significativo l’accesso alle cure palliative. La crescita dei numeri certifica un cambio di passo concreto. Se il trend continuerà, la Sardegna potrà raggiungere entro il 2028 la soglia del 90% di copertura, trasformando un settore un tempo marginale in un pilastro della sanità regionale.

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