Tanti cittadini agli screening gratuiti dell’Asl di Nuoro, si replica a marzo
Cento cittadini tra i 40 e i 70 anni, valutati dall’Asl di Nuoro con screening gratuiti.
Un modello innovativo che supera il concetto tradizionale di screening occasionale per trasformarlo in presa in carico proattiva e alleanza terapeutica strutturata.
Una conferma della grande utilità dell’evento “Cardiologie Aperte”, promossa dalla Cardiologia della ASL di Nuoro, diretta da Mauro Pisano, nell’ambito delle attività di prevenzione cardiovascolare e promozione della salute e svoltasi sabato 14 nella Piastra Ambulatoriale dell’ospedale San Francesco di Nuoro.
Un successo al quale hanno fortemente contribuito i medici cardiologi coinvolti – Antonella Fronteddu Andrea Chiaberge, Mattia Marteddu, Luca Pascalis e Roberto Saiu – con l’apporto fondamentale dell’equipe infermieristica.
Non solo controlli, ma consapevolezza e azione immediata. I partecipanti sono stati sottoposti a: ECG per il controllo del ritmo cardiaco, valutazione dell’assetto lipidico con referto immediato, controllo glicemia e colloquio clinico personalizzato.
“L’approccio adottato – spiega Mauro Pisano, Direttore della Cardiologia-UTIC e del Dipartimento Area Medica – ha previsto una restituzione immediata dei risultati.
Tutto mirato su stile di vita, alimentazione, attività fisica e gestione dei fattori di rischio.
Inoltre, quando indicato, sono state effettuate prescrizioni ex novo e ottimizzazioni terapeutiche, secondo le linee guida e il profilo di rischio del singolo paziente”.
La fotografia iniziale: una “istantanea” su soggetti teoricamente sani
I dati raccolti rappresentano in sintesi una fotografia preliminare su circa 100 soggetti che non si consideravano malati, ma che presentano fattori di rischio modificabili non percepiti. 15% fumatori attivi, 15% sovrappeso/obesità, 10% ipertensione non adeguatamente ottimizzata, 20% LDL elevate rispetto al rischio individuale
Ancora: oltre 30% attività fisica insufficiente, 5% consumo moderatamente eccessivo di alcol, 5% glicemie dubbie/sospette, 15% qualità del sonno non ottimale. Meno del 5% sospetto OSAS (sindrome delle apnee ostruttive nel sonno).
Sono emerse indicazione, quindi, al posizionamento di loop recorder per sospetta fibrillazione atriale parossistica e un caso di angina a bassa soglia sottostimata.
“Questo – aggiunge Pisano – conferma che la prevenzione, se strutturata, può intercettare precocemente condizioni potenzialmente evolutive”.
Prossima tappa: 6 marzo
L’iniziativa sarà replicata il 6 marzo, con l’obbiettivo di valutare circa 150 persone nella fascia 40–70 anni.
Tutti i partecipanti ricontattati entro 2 mesi per verificare quanto il counseling abbia inciso su: modifica stile di vita, riduzione dei fattori di rischio tradizionali e miglioramento dei parametri clinici.
Il rischio cardiovascolare individuale sarà, quindi, ristimato, con l’obiettivo di valutare il trend di riduzione del rischio nel tempo. Se tale trend risulterà positivo, si avrà una dimostrazione concreta della validità e scalabilità del progetto nella popolazione generale.




