Sanità a Nuoro, sì alle Aggregazioni Funzionali Territoriali: la svolta
Sanità a Nuoro: via alle “Aggregazioni Funzionali Territoriali”. La sanità del Nuorese prova a scardinare le criticità legate alla carenza di camici bianchi attraverso un nuovo modello organizzativo. La Direzione strategica dell’ASL 3 ha annunciato oggi l’avvio imminente delle Aggregazioni Funzionali Territoriali 2026 (AFT), una forma integrata di medicina generale che promette di non lasciare mai solo il cittadino. L’obiettivo dichiarato dai vertici aziendali punta a razionalizzare le risorse esistenti, assicurando una copertura assistenziale costante sul territorio ed evitando che la chiusura dello studio del proprio medico diventi un ostacolo per le necessità urgenti dei pazienti.
Medici in rete: lo studio resta, ma l’assistenza si moltiplica
Il funzionamento delle nuove AFT si basa sul concetto di cooperazione digitale e professionale. Ogni medico di medicina generale manterrà il proprio studio fisico e i consueti orari di apertura, ma entrerà a far parte di un’aggregazione coordinata. Grazie a un sistema informativo unico, i medici condivideranno le informazioni cliniche degli assistiti, permettendo a qualunque dottore del gruppo di intervenire con cognizione di causa. Questo meccanismo garantisce un’assistenza fluida nell’arco di 12 ore continuative, dalle 8:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00, coprendo i bisogni degli utenti anche quando il loro referente abituale non risulta reperibile.
Un regolamento condiviso per la sanità del futuro
Il progetto ha già superato le fasi burocratiche preliminari. Antonella Calvisi, Direttrice Sanitaria dell’ASL 3, conferma che l’azienda ha già approntato e pubblicato nell’albo pretorio il regolamento specifico, frutto di un lungo confronto con i sindacati di categoria. Il modello delle Sanità Nuoro Aggregazioni Funzionali Territoriali 2026 mira a ridefinire la rete dei servizi, portando le cure primarie più vicino alle persone e riducendo la pressione sui pronto soccorso per le patologie di lieve entità. La continuità delle cure passerà attraverso l’uso massiccio della ricetta elettronica e del Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), strumenti che permetteranno l’aggiornamento in tempo reale della scheda sanitaria di ogni paziente.
La sfida della sostenibilità territoriale
Il Direttore Generale dell’ASL 3, Francesco Trotta, inquadra questa innovazione come una mossa necessaria per la sopravvivenza del sistema sanitario pubblico. Secondo Trotta, la battaglia per la sostenibilità si vince proprio potenziando la medicina territoriale, rendendola più fruibile e moderna. Sebbene l’azienda metta in conto alcune iniziali difficoltà fisiologiche dovute al rodaggio della “macchina” sperimentale, l’auspicio rimane quello di una collaborazione costruttiva tra l’amministrazione e i medici di base. Il superamento delle criticità demografiche ed epidemiologiche del Nuorese richiede infatti strumenti adeguati come le AFT, capaci di uniformare i livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio provinciale.
Obiettivi chiari per pazienti e professionisti
Le funzioni delle AFT si concentrano su due binari paralleli. Da un lato, assicurano a tutti gli assistiti l’erogazione dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) in maniera omogenea, eliminando le disparità di trattamento tra zone diverse. Dall’altro, garantiscono una tracciabilità totale della storia clinica del cittadino. Il passaggio alla fase operativa segna dunque un momento di svolta: il paziente non dovrà più attendere l’apertura specifica del proprio studio medico per ottenere una prestazione urgente, poiché troverà sempre un professionista dell’aggregazione pronto a consultare la sua cartella digitale e fornire le cure necessarie.
