Morta a 103 anni Adelia Belci, eroina e simbolo della longevità ogliastrina

Addio ad Adelia Belci.

Grande dolore a Santa Maria Navarrese per la scomparsa di Adelia Belci, ultracentenaria profondamente legata alla Sardegna. Se ne è andata all’età di 103 anni è diventata non solo simbolo della longevità dell’Ogliastra, una delle ”zone blu” del mondo, ma ha anche un passato da eroina. Originaria di Pola la Belci, nata il 21 dicembre 1922, quando l’Istria era ancora italiana, aveva salvato suo marito, Vincenzo Griva, dai nazisti durante la Grande Guerra.

Conobbe il marito, originario di Baunei e gli salvò la vita. Qui, i tedeschi lo preserò per portarlo nei lager, ma Adelia orchestrò una fuga rocambolesca, facendo trovare a Vincenzo una bicicletta nascosta proprio dietro i vagoni. Quella fuga segnò l’inizio di una nuova vita che, nel 1945, li portò finalmente in Ogliastra, dove ebbe sei figli.

Rimasta vedova nel 1977, Adelia ha attraversato i decenni circondata dall’affetto di una discendenza vastissima, composta da tredici nipoti e dieci pronipoti. La sua vitalità è rimasta intatta fino alla fine, tanto da portarla a 101 anni sul set di un documentario britannico dedicato ai segreti della Blue Zone, dove, si mise ai fornelli per preparare gnocchi fatti a mano per l’intera troupe straniera, testimoniando con i fatti che la longevità non è solo una questione di anagrafe, ma di spirito, manualità e dedizione. Con la sua scomparsa, l’Ogliastra perde una delle sue figlie adottive più amate, un’istriana eroica ma con uno spirito sardo.

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