L’omicidio di Tonino Pireddu a Orani.
Forse Tonino Pireddu conosceva il suo assassino. Sono una delle ipotesi sull’omicidio del 38enne avvenuto la sera del 18 febbraio davanti alla sua casa. L’uomo, freddato a colpi di fucile, non ha precedenti penali o legami con la criminalità locale. Per questo motivo una delle piste più accreditate è che lui conosceva bene il suo assassino, tuttora ignoto.
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Quello che è certo è che la vittima aveva già subito un torto due mesi prima del delitto. Per questo motivo erano state installate proprio in seguito a due attentati incendiari che avevano distrutto le auto dell’operaio durante il periodo natalizio. Queste immagini potrebbero avere catturato il killer, che dopo aver sparato si è dato alla macchia.
La dinamica.
Poco prima del delitto, Pireddu aveva salutato la sua fidanzata e poi era andato a recuperare una bombola del gas dall’auto. Il 38enne è stato colpito alla schiena da una fucilata e non ci sono né tentativi di lotta e di fuga. Il delitto è stato un agguato e l’uomo potrebbe conoscere il suo assassino. Mentre la comunità di Orani resta profondamente scossa, i carabinieri setacciano ogni possibile pista per dare un volto all’esecutore di questa esecuzione premeditata.




