Sanità, il miracolo di Nuoro: cure palliative al 100% con due anni di anticipo

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Cure palliative alla di Asl 3 Nuoro: superato l’obiettivo del 90%

Nuoro brucia le tappe e si conferma capitale sarda della dignità nelle cure. Mentre la Regione Sardegna fissa al 2028 il traguardo per raggiungere una copertura del 90% nel settore, l’ASL di Nuoro comunica oggi di aver già abbondantemente superato quella soglia. I dati aggiornati al 2026 mostrano un risultato incredibile: la rete delle cure palliative Nuoro ASL 3 garantisce infatti una copertura totale del 102,87% rispetto al fabbisogno stimato.

Questo primato trasforma il territorio barbaricino in un modello di riferimento nazionale. Se a livello regionale nel 2024 l’assistenza si fermava al 37% delle necessità, Nuoro viaggiava già su ritmi altissimi, culminati oggi in una presa in carico che non lascia indietro nessuno tra assistenza domiciliare, hospice, day hospice e consulenze ospedaliere.

I numeri del successo: oltre il fabbisogno stimato

Il report dettagliato fornito dal dottor Salvatore Salis, direttore dell’Unità Operativa e coordinatore del tavolo tecnico regionale, rivela una crescita costante e vertiginosa. Su una popolazione di circa 142.651 abitanti, il fabbisogno stimato per il territorio nuorese indicava una necessità di assistenza per 382 pazienti. La struttura ha risposto andando oltre le previsioni: i pazienti presi in carico sono passati dai 308 del 2024 ai 393 dell’ultimo anno.

Nello specifico, l’assistenza domiciliare ha registrato un balzo significativo passando dal 38,7% al 47,12%, mentre l’attività all’interno dell’Hospice ha raggiunto una copertura del 55,7%. Questi dati dimostrano come l’integrazione tra cure in struttura e assistenza tra le mura domestiche funzioni in modo sinergico, offrendo risposte puntuali a ogni tipologia di esigenza clinica e familiare.

Un’equipe d’eccellenza all’Ospedale Cesare Zonchello

Dietro questi numeri si nasconde il lavoro quotidiano di un’equipe multidisciplinare che opera all’interno dell’ospedale Cesare Zonchello. Il dottor Salis attribuisce il merito del primato allo spirito di servizio e alla solidarietà umana dei suoi collaboratori. La forza dell’Hospice nuorese risiede in un gruppo affiatato composto da 5 medici, 9 infermieri, 10 operatori socio-sanitari, una psicologa e un’ausiliaria.

Un ruolo fondamentale appartiene anche alla rete dei dieci volontari, che integrano il supporto medico con un sostegno umano imprescindibile nelle fasi più delicate della vita. Questa struttura rappresenta una delle pochissime realtà totalmente pubbliche all’interno del servizio sanitario regionale sardo, garantendo standard elevati senza ricorrere a esternalizzazioni.

Il commento della Direzione Generale: un traguardo di civiltà

Il Direttore Generale dell’ASL 3, Francesco Trotta, esprime profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto. Secondo Trotta, la realtà delle cure palliative Nuoro ASL 3 incarna i valori fondamentali di una comunità solidale e attenta alla dignità della persona. Il Direttore sottolinea come il territorio nuorese vanti una tradizione consolidata nel rispetto del diritto al sollievo dalla sofferenza, sia fisica che morale.

Questo risultato non rappresenta solo un successo statistico, ma una vittoria per i pazienti più vulnerabili e le loro famiglie. La capacità di superare gli obiettivi regionali con largo anticipo dimostra che, attraverso una programmazione attenta e una dedizione professionale costante, è possibile garantire un servizio sanitario efficiente e profondamente umano anche in contesti geografici complessi.

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