Lacrime a Nuoro, è morto a 53 anni il maestro di sartoria Giuseppe Pinu

giuseppe pinu nuoro

Addio Giuseppe Pinu, il re dei sarti di Nuoro

Un malore improvviso e una corsa contro il tempo che, purtroppo, si è conclusa nel modo più drammatico. Nuoro piange la scomparsa di Giuseppe Pinu, maestro di moda e arte sartoriale, morto a 53 anni a causa di una rarissima e fulminante dissecazione aortica.

L’allarme è scattato dopo l’insorgenza improvvisa del dolore. Al pronto soccorso dell’ospedale San Francesco di Nuoro sono state avviate immediatamente tutte le procedure necessarie per affrontare una situazione estremamente delicata. È stato inoltre predisposto il trasferimento d’urgenza al Brotzu di Cagliari, con l’attivazione di un elicottero. Ogni tentativo, però, si è rivelato vano. La gravità della patologia non gli ha lasciato il tempo necessario per essere trasferito e sottoposto alle cure specialistiche.

La notizia della morte ha lasciato sgomenta una città che in Pinu aveva riconosciuto non soltanto un professionista della moda, ma anche un punto di riferimento per giovani.

Nato a Nuoro nel 1973, Pinu aveva scelto di rimanere nella sua città nonostante le numerose opportunità professionali fuori dalla Sardegna. Milano, in particolare, rappresentava una delle destinazioni più frequenti dei suoi viaggi e delle sue collaborazioni. Una città con la quale aveva mantenuto un rapporto professionale intenso, senza però rinunciare alle proprie radici nuoresi.

La sartoria, del resto, faceva parte della sua storia familiare. Giuseppe era figlio di Aurelio Pinu, considerato uno dei pionieri della sartoria a Nuoro, e fratello di Nicolò. Proprio con il fratello condivideva la bottega di famiglia di via Ballero.

Per Giuseppe, tuttavia, la sartoria non era soltanto una professione da esercitare. Era una lingua da insegnare, un patrimonio da tramandare, una forma di espressione capace di unire tecnica e creatività. Ago e forbici, spilli e metro, gessetti e cartamodelli erano gli strumenti attraverso i quali aveva costruito un percorso umano e professionale.

Alla guida dell’Imi Fashion School, in via Lamarmora, aveva dedicato una parte fondamentale della propria vita. La scuola, attiva ormai da oltre trent’anni, è diventata nel tempo una realtà consolidata, capace di accompagnare intere generazioni di studenti verso il mondo della moda e dell’artigianato sartoriale.

Al suo fianco, in questo lungo percorso, c’era la moglie Lucia Cherchi, insegnante e direttrice artistica della scuola. Insieme hanno contribuito a trasformare l’attività formativa in un ambiente nel quale la preparazione tecnica potesse incontrare la ricerca artistica, la disciplina del mestiere e l’attenzione alla persona.

Era proprio la formazione uno degli aspetti ai quali Giuseppe Pinu teneva maggiormente. Il suo rapporto con allieve e allievi non si fermava infatti alla trasmissione delle nozioni necessarie per imparare a confezionare un abito. Il suo obbiettivo era aiutare i giovani a comprendere il valore della precisione, della pazienza e della cura del dettaglio, elementi essenziali per chiunque scelga di trasformare la passione per la moda in una professione.

Pinu era inoltre particolarmente attento a creare opportunità concrete per i propri studenti. Per questo aveva favorito esperienze formative anche al di fuori della Sardegna, con Milano come principale punto di riferimento. Una possibilità preziosa per ragazzi e ragazze che potevano così confrontarsi con realtà professionali più ampie e misurarsi con un settore in continua evoluzione.

In questo percorso aveva avuto un ruolo importante anche la storica collaborazione con l’Istituto di moda Burgo, che aveva contribuito a rafforzare i collegamenti tra la scuola nuorese e il mondo della formazione e della moda nazionale.

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La sua cifra professionale era fatta di accuratezza e creatività, ma anche di una disponibilità costante verso chi si affacciava per la prima volta a questo mestiere. Giuseppe Pinu aveva scelto di condividere ciò che aveva imparato, senza custodire gelosamente i segreti di un’arte che invece considerava viva proprio perché capace di essere trasmessa.

Il suo lavoro raccontava dunque una doppia fedeltà: quella alla tradizione sartoriale ereditata dalla famiglia e quella verso il futuro rappresentato dai suoi studenti. Un ponte tra generazioni costruito attraverso il lavoro quotidiano e una passione rimasta intatta nel corso degli anni.

La sua scomparsa improvvisa interrompe un percorso che aveva ancora molto da offrire. A Nuoro resta il ricordo di un uomo profondamente legato alla propria città, capace di guardare oltre l’isola senza mai perdere il legame con le proprie origini. Restano la scuola, gli insegnamenti, gli abiti, i progetti e soprattutto le tante persone che hanno incrociato il suo cammino professionale.

L’ultimo saluto a Giuseppe Pinu sarà celebrato lunedì 5 ottobre 2026, alle 16, nella chiesa del Rosario di Nuoro. 

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