Cure oncologiche più veloci a Nuoro, nuovo acceleratore lineare in Radioterapia

Nuoro, nuovo acceleratore lineare in Radioterapia

Nuoro, nuovo acceleratore lineare in Radioterapia. Un passo avanti decisivo per la sanità sarda arriva da Nuoro, dove è stato inaugurato il nuovo acceleratore lineare nella Radioterapia dell’Ospedale San Francesco. Una tecnologia all’avanguardia che rafforza in modo significativo la capacità di cura per i pazienti oncologici del territorio.

Innovazione e investimenti nella sanità


L’installazione del nuovo macchinario rappresenta uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni per l’ASL Nuoro, reso possibile grazie a fondi del PNRR. L’obiettivo è migliorare l’offerta sanitaria e garantire trattamenti sempre più efficaci e sicuri.

Dopo la recente attivazione della nuova centrale di sterilizzazione, la struttura compie un ulteriore salto di qualità, puntando su tecnologie avanzate per la diagnosi e la cura.

Un macchinario per terapie di precisione


Il nuovo acceleratore lineare consente trattamenti oncologici ad alta precisione, fino alla radiochirurgia. A illustrarne le potenzialità è Francesco Fenu, direttore della Radioterapia.

“Possiamo erogare trattamenti di elevata complessità – spiega – aumentando la disponibilità di posti macchina e migliorando qualità e sicurezza grazie a sistemi innovativi come il controllo della superficie corporea e la cone beam TC ad alta definizione”.

Tra le innovazioni più rilevanti figurano tecniche avanzate come la radioterapia stereotassica e la modalità Breath Hold, che consente di proteggere gli organi sani durante i trattamenti.

Un centro di riferimento regionale


La Radioterapia di Nuoro rappresenta un punto di riferimento per un’ampia area della Sardegna: dal Nuorese all’Ogliastra, fino a parte della Gallura e dell’Oristanese, con pazienti che arrivano anche da Sassari e Cagliari.

Ogni giorno la struttura gestisce un’attività intensa: visite, pianificazioni e fino a 38 trattamenti radioterapici quotidiani. Le urgenze vengono prese in carico in poche ore, con interventi entro 24 ore nei casi più gravi.

Una dedica speciale e presenza istituzionale
L’inaugurazione si è svolta alla presenza delle autorità civili e religiose, tra cui il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu, insieme ai vertici sanitari locali.

Il nuovo acceleratore è stato dedicato alla memoria di Stefania Marogna, radioterapista stimata e scomparsa nel 2022, a testimonianza del valore umano e professionale che caratterizza la struttura.

Tecnologia, ricerca e cura integrate
Per il Direttore Generale Francesco Trotta, questo investimento rappresenta un tassello fondamentale nella costruzione di una sanità pubblica moderna.

“Per rispondere ai bisogni di salute – sottolinea – è necessario investire su persone, strutture e tecnologie avanzate. La Radioterapia di Nuoro è oggi un modello dove innovazione e cura si integrano”.

Un futuro più vicino per i pazienti
Grazie al nuovo acceleratore lineare, i pazienti del centro Sardegna potranno accedere a cure di altissimo livello senza doversi spostare verso altri territori. Un risultato che migliora non solo la qualità delle terapie, ma anche la qualità della vita.

La sanità nuorese compie così un salto in avanti, confermandosi sempre più protagonista nel panorama regionale della cura oncologica.

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