Dimensionamento scolastico in Sardegna: Nuoro capitale della protesta

Dimensionamento scolastico in Sardegna, protesta a Nuoro

Le zone interne della Sardegna pagano il prezzo più alto del dimensionamento scolastico nazionale, un piano al quale la Regione non si è adeguata e che ha portato al commissariamento. Secondo i Cobas scuola, la capitale del disagio legato ai tagli è Nuoro, che giovedì diventerà il centro della protesta regionale con uno sciopero e una manifestazione pubblica.

Nuoro al centro della mobilitazione

La manifestazione si svolgerà a Nuoro, in via La Marmora, e coinvolgerà lavoratori della scuola provenienti da tutta l’isola. Il portavoce dei Cobas scuola, Nicola Giua, ha spiegato che cinque dei nove tagli previsti riguardano il Nuorese. Il sindacato considera questa scelta particolarmente penalizzante per un territorio che soffre già problemi di orografia, collegamenti e bassa densità abitativa.

I numeri dei tagli

Giua ha ricordato che negli ultimi tre anni il sistema scolastico sardo ha perso altre 38 autonomie scolastiche. Negli ultimi vent’anni, il numero degli istituti autonomi è passato da 425 a 223, considerando anche i nuovi tagli. Secondo i Cobas, questa riduzione rende le scuole ingestibili e indebolisce il ruolo degli istituti come presidi educativi e sociali nei territori.

Il calo demografico secondo i Cobas

Il sindacato respinge l’idea che il calo demografico giustifichi una riduzione così drastica. Giua ha affermato che il calo esiste, ma non raggiunge livelli tali da motivare una diminuzione del 50 per cento delle autonomie. Secondo i Cobas, il dimensionamento produce classi sovraffollate e istituti troppo grandi, con conseguenze dirette sulla qualità della didattica.

Scuole troppo grandi e ingestibili

Il tema delle dimensioni degli istituti è centrale anche nell’intervento di Giancarlo Della Corte, esponente dei Cobas scuola ed ex dirigente scolastico. Della Corte ha criticato l’applicazione dell’economia di scala alla scuola, un’istituzione che, a suo giudizio, non può essere trattata come una merce. Ha citato esempi di istituti con oltre 300 docenti e decine di unità Ata, realtà che rendono impossibile una gestione efficace e un reale rapporto umano all’interno delle comunità scolastiche.

Le richieste alla Regione

I Cobas chiedono alla Regione Sardegna un intervento più deciso. Tra le priorità indicano l’approvazione di una legge sulla scuola sarda, con l’attivazione dell’articolo 5 dello Statuto speciale. Secondo il sindacato, solo una scelta politica autonoma può fermare un processo che rischia di accelerare lo spopolamento delle zone interne.

La protesta di giovedì a Nuoro punta a riportare al centro del dibattito il dimensionamento scolastico Sardegna protesta Nuoro, un tema che incrocia scuola, diritti, servizi e futuro dei territori interni.

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