Scoperta archeologica ad Arzana, trovato uno scarabeo fenicio nel nuraghe Ruinas

Trovato uno scarabeo nel nuraghe Ruinas di Arzana

Il rinvenimento di uno scarabeo al nuraghe Ruinas di Arzana apre una nuova finestra sulle relazioni tra la Sardegna e il Mediterraneo antico. Durante i recenti scavi archeologici nell’area antistante il pozzo sacro, gli archeologi hanno individuato un reperto di grande valore storico e simbolico, capace di raccontare antiche direttrici commerciali e culturali.

Un progetto di ricerca di ampio respiro
Gli scavi rientrano nel progetto di studio e restauro del Nuraghe e Villaggio di Ruinas, seguito dalle Soprintendenze competenti per i territori di Sassari, Nuoro, Cagliari, Oristano e Sud Sardegna. La direzione scientifica fa capo all’archeologo Enrico Dirminti, mentre la direzione operativa coinvolge Demis Murgia, con l’esecuzione affidata alla ditta Trowel di Antonio Vacca. Il team continua le attività sul campo con l’obiettivo di ricostruire il ruolo strategico del sito nel contesto mediterraneo.

Uno scarabeo dall’Oriente al cuore dell’Ogliastra
Lo scarabeo, databile all’Età del Ferro, utilizza la steatite come materiale principale e mostra alla base incisioni in caratteri geroglifici. Gli studiosi collegano la sua origine all’area del Mediterraneo orientale, con particolare riferimento all’antica Fenicia, nell’attuale Libano. Il reperto conferma la presenza di contatti diretti o indiretti tra le comunità nuragiche e le grandi civiltà orientali.

Un tassello che dialoga con altri ritrovamenti
Il ritrovamento di Arzana dialoga con altri esempi simili scoperti in Sardegna. A soli otto chilometri in linea d’aria sorge il sito di S’Arcu ’e is Forros, dove gli archeologi hanno già individuato un altro scarabeo. Un ulteriore esemplare proviene dal nuraghe Nurdole, tra Orani e Nuoro. Questi elementi tracciano una mappa coerente di scambi commerciali, percorsi nel tempo anche dalle vie della transumanza.

Studio, restauro e futura esposizione
Attualmente lo scarabeo si trova presso il Centro di Restauro e Conservazione di Li Punti, dove il personale conduce interventi conservativi e indagini diagnostiche non invasive sotto la direzione della restauratrice Sofia Bertolini. Al termine delle analisi, il pubblico potrà conoscere il reperto e le istituzioni valuteranno la sua futura esposizione.

Lo scarabeo trovato al nuraghe Ruinas Arzana Mediterraneo rafforza l’idea di una Sardegna pienamente inserita nei grandi circuiti culturali del mondo antico.

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