Bortigali, allarme del sindaco sul caro energia: “Bollette con aumenti da 65mila euro”

Il sindaco di Bortigali pubblica le maxi bollette di due attività del paese

Il sindaco di Bortigali lancia l’allarme sugli aumenti dell’energia e pubblica su Facebook due maxi bollette arrivate in paese. Prima un negozio di alimentari, poi una ditta di mangimi: in entrambi i casi è arrivata una stangata. Il market Marroccu per agosto 2011 aveva speso 1.670 euro mentre la bolletta di agosto 2022 è schizzata a 6.088 euro. “Come far morire le poche attività commerciali presenti nei nostri piccoli paesi dell’interno della Sardegna – spiega Francesco Caggiari, esprimendo solidarietà verso i commercianti -. Si può notare che l’importo della bolletta del corrente anno ha avuto un incremento di circa 4.500 euro. Di questo passo queste attività commerciali saranno costrette a chiudere e con loro chiuderà anche il paese“.

“Invece di premiare dette attività che hanno deciso di lavorare e di dare un servizio di base alla popolazione, le mandano sul lastrico, con lavoratori annessi – denuncia -. In nazioni più evolute delle nostre, pur di non farle chiudere alla suddette attività danno degli incentivi in modo da fare in modo che rimanessero aperte e dare servizi“.

Dopo poche ore, il sindaco Caggiari posta un altro caso drammatico, quello dell’impresa Profenda del settore dei mangimi. In questo caso si passa da 19.673 a 84.007 euro. “Solamente 65.000 euro in più riferiti allo stesso periodo, ma una è riferita al 2021 e una al 2022. Fesserie. Bazzecole”. Il primo cittadino sottolinea che si tratta di una realtà con fatturato da 18 milioni “con una cinquantina di dipendenti diretti, più padroncini e indotto che dà un prodotto di qualità e un servizio agli allevatori del centro Sardegna e non solo. Che però rischia di chiudere“. Guardando bene le bollette pubblicate su Facebook c’è chi fa notare che una sia riferita solo ad agosto 2021 e l’altra a diversi mesi del 2022. “I consumi sono riferiti al solo mese di agosto 2022. In più sono conteggiati qualche centinaio di euro riferiti a sforamenti di potenza – precisa il sindaco -. E comunque i titolari della Profenda mi riferiscono che tutti i mesi gli importi dono di questa entità”.

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