Nuoro nel rapporto ”Il Sole 24 Ore” è tra le più sicure ma sono tanti i reati violenti.
In provincia di Nuoro c’è una bassa criminalità, per quanto riguarda il rapporto stilato da ”Il Sole 24 Ore”, ma tanti gli omicidi. Il Nuorese si attesta nel 2026 al 78° posto generale con un totale di 5.358 denunce e un’incidenza di 2.760,7 reati ogni centomila abitanti. Nonostante una collocazione complessiva relativamente rassicurante, la mappa dei delitti rivela un quadro drammaticamente spaccato in due, caratterizzato da picchi inquietanti per i reati di sangue e contro la persona, a fronte di numeri estremamente bassi per i reati predatori e la criminalità economica.
A Nuoro allarme omicidi e pedopornografia.
L’elemento di maggiore allarme riguarda l’altissima incidenza dei reati contro la vita e la sicurezza personale, settori nei quali il territorio nuorese scala vertiginosamente la classifica nazionale fino ai primi posti. La provincia si colloca infatti al 6° posto in Italia per gli omicidi da incidente sul lavoro, al 9° posto per i tentati omicidi e al 10° posto per gli omicidi volontari. La gravità del contesto è confermata anche dall’11° posto per le minacce (337 denunce) e per i danneggiamenti seguiti da incendio (84 episodi), oltre al 13° posto per l’usura e al 16° posto per lo sfruttamento della prostituzione e la pornografia infantile. Di contro la provincia occupa gli ultimi posti per denunce di violenza sessuale, al 101esimo. Incide il sommerso o, probabilmente, l’incidenza dei reati è bassa nel territorio.
I fatti di sangue.
Nel 2025 nel Nuorese si sono verificati sei tentati omicidi, collocando la provincia a 3,1 casi ogni 100.000 abitanti. Gli omicidi volontari sono stati 2, con un caso ogni centomila residenti. Gli omicidi stradali sono stati 4, ovvero 2,1 casi e si è verificato un omicidio da incidente sul lavoro, con 0,5 casi ogni 100.000 residenti.
Dove è meglio.
Di contro, il territorio nuorese registra un indice di sicurezza molto elevato per altre forme di reato diffuse su scala nazionale. Tra i dati più rassicuranti spicca il crollo dei reati a sfondo sessuale e predatori: la provincia si posiziona infatti al 101° posto per le violenze sessuali (soltanto 10 denunce in totale) e al 100° posto per i furti. Risultati eccellenti si riscontrano anche per la contraffazione di marchi (106° posto), le lesioni dolose (102° posto) e il riciclaggio di denaro (100° posto), a dimostrazione di una realtà complessa dove all’allarme per i reati d’impulso e di sangue fa riscontro una sostanziale tenuta contro la microcriminalità diffusa.
