Il Tribunale di Nuoro spiega perché il sindaco di Ottana è passato dai domiciliari al carcere
Violazioni ed evasioni, dal Tribunale di Nuoro spiegano i motivi che hanno portato in carcere il sindaco di Ottana. Franco Saba era ai domiciliari dal 12 maggio, poi la rielezione a sindaco e la formazione della Giunta. La Procura aveva disposto un inasprimento della misucra cautelare con restrizioni, ma sempre ai domiciliari. Poi ci sono stati altri episodi ed è arrivata la decisione di farlo andare in carcere. La spiegazione formale arriva con una lunga nota stampa del presidente del Tribunale di Nuoro.
La nota del presidente del Tribunale
“L’ordinanza di aggravamento non è fondata sulla nomina della nuova Giunta comunale. Circostanza che non costituisce oggetto del provvedimento oggi in analisi né della relativa valutazione cautelare”. Così spiega il presidente del Tribunale di Nuoro. “La decisione si fonda, invece, sulla contestazione di otto distinte violazioni delle prescrizioni cautelari, tutte asseritamente commesse dopo il precedente aggravamento della misura. Con quel provvedimento, adottato nella forma meno afflittiva possibile, era stata prevista la necessità di una preventiva autorizzazione per i colloqui con i parenti. A seguito della violazione dei divieti di comunicazione connessa alla nomina della Giunta, ritenuta penalmente illecita. Tra tali condotte successive assumono, invece, in particolare rilievo alcune conversazioni telefoniche, integralmente captate, dalle quali si aggiungerebbero, secondo la prospettazione accusatoria, due episodi di evasione, finalizzati a incontrare persone non autorizzate per finalità connesse alla vicenda in indagine”.
Contatti con politici, un funzionario e un “noto prelato”
“Secondo l’ipotesi accusatoria, nel corso di tali incontri l’indagato avrebbe avuto contatti anche con esponenti politici, un funzionario amministrativo, e prendendo altresì contatto, tramite un noto prelato ripetutamente contattato al telefono e asseritamente incontrato durante una delle evasioni contestate, con soggetto persona offesa chiamato a rendere dichiarazioni nel procedimento. L’aggravamento della misura è stato pertanto disposto in ragione della reiterata violazione delle prescrizioni cautelari successive al primo aggravamento e ritenuta sintomatica del venir meno dell’affidabilità dell’indagato rispetto al rispetto delle limitazioni impostegli e della persistente capacità di eludere le prescrizioni già applicate e già aggravate”.
“Si ricorda, inoltre, che il procedimento principale riguarda l’ipotesi accusatoria secondo cui sarebbero state poste in essere reiterate condotte di minaccia e pressione nei confronti di Enel al fine di ottenere l’annullamento dell’assunzione di un cittadino di Ottana, regolarmente risultato vincitore della procedura selettiva, per favorire al suo posto invece l’assunzione di un consigliere comunale. Secondo la prospettazione dell’accusa, dopo il rifiuto opposto da Enel e la comunicazione dell’avvenuta assunzione del vincitore, le pressioni sarebbero proseguite per ottenere comunque l’assunzione del consigliere comunale, attraverso ulteriori iniziative intimidatorie, una delle quali consistita, secondo l’imputazione provvisoria, nel blocco di un convoglio stradale“.
