Mostra Monica Biancardi MAN Nuoro: la Palestina in foto
La Palestina in foto: mostra di Monica Biancardi al Man di Nuoro. Il tempo non scorre mai invano, specialmente quando l’obiettivo di un’artista ne cattura i segni più profondi e silenziosi. Il MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro inaugura il 24 aprile 2026 la mostra Il capitale che cresce di Monica Biancardi. L’esposizione, curata da Chiara Gatti, rappresenta il culmine di un lavoro durato quasi due decenni e gode del prestigioso sostegno del Ministero della Cultura tramite il Piano per l’Arte Contemporanea. Al centro del percorso visivo troviamo undici fotografie in bianco e nero che documentano la vita di due gemelle beduine, Sara e Saleha, seguite dall’autrice fin dalla loro infanzia in Palestina.
Un archivio emotivo tra crescita e restrizioni
Il progetto non propone una semplice cronaca dei fatti, ma costruisce un vero e proprio archivio dell’anima. Monica Biancardi utilizza una macchina fotografica analogica di medio formato per imprimere sulla pellicola la metamorfosi di due corpi che diventano donne. Le immagini mostrano con rigore formale come le identità si ridefiniscono mentre, paradossalmente, gli spazi di libertà intorno a loro si restringono. La relazione tra l’artista e le due sorelle poggia su una fiducia profonda, costruita in diciassette anni di incontri, scatti e silenzi rispettosi. Ogni fotografia tiene insieme ciò che resta immutato e ciò che il destino muta inevitabilmente, offrendo una narrazione umana che supera i confini del reportage classico.
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Mappe e disegni per raccontare un territorio frammentato
L’esposizione al MAN amplia lo sguardo oltre i ritratti delle gemelle per abbracciare la complessa realtà geografica palestinese. Il pubblico può osservare sette mappe incise su plexiglas che illustrano la progressiva frammentazione del territorio dal 1917 fino ai giorni nostri. Questo apparato documentario chiarisce il contesto in cui Sara e Saleha vivono la loro quotidianità. Un video accompagna il visitatore nel viaggio fisico da Gerusalemme Est verso il villaggio di Hataleen, mentre una serie di disegni realizzati dai bambini della comunità beduina introduce un elemento poetico e malinconico: il mare. Per questi piccoli, l’acqua rappresenta un luogo vicino geograficamente ma totalmente inaccessibile, esistente solo nella dimensione del sogno e dell’immaginazione.
L’arte come strumento di consapevolezza civile
La mostra conferma la missione culturale del museo nuorese, sempre attento alle geografie umane e alle trasformazioni del presente. Giovedì 23 aprile, la curatrice Chiara Gatti dialogherà con Monica Biancardi durante il talk di presentazione, approfondendo temi cruciali come il diritto alla libertà e la resilienza culturale. Attraverso questa esposizione, il MAN interroga i visitatori sulla forza dei legami umani in contesti di crisi permanente. La precisione documentaria degli scatti e la profondità narrativa dell’intero progetto trasformano l’esperienza estetica in un momento di alta riflessione civile, portando nel cuore della Sardegna il respiro di una terra lontana ma sorprendentemente vicina nei sentimenti.
