Come scegliere le gomme più adatte per la propria moto: una guida pratica

Gli pneumatici sono parte integrante dell’equipaggiamento di sicurezza di ciclomotori e motoclicli; i veicoli a due ruote, infatti, sono fisiologicamente meno stabili, in quanto hanno una sola ruota per asse. Di conseguenza, le gomme incidono notevolmente su alcuni parametri prestazionali come, ad esempio, l’aderenza e la tenuta di strada, oltre allo spazio di frenata. Non è difficile immaginare, quindi, come scegliere gli pneumatici più adatti per la propria moto sia di fondamentale importanza per la sicurezza e, nondimeno, per garantire performance ottimali in svariati contesti di guida.

Ma come individuare l’opzione migliore per equipaggiare uno scooter o una moto di grossa cilindrata? Ci sono diversi fattori da prendere in considerazione, e che contribuiscono in vario modo a determinare la scelta finale. Ciò vale soprattutto in considerazione di quanto sia cresciuta, specie negli ultimi anni, l’offerta merceologica, grazie (anche) all’espansione dell’e-commerce di settore. Nel nostro approfondimento, vediamo quindi quali sono gli aspetti da valutare per scegliere la gomma da montare sulla propria due ruote.

Tipologia di utilizzo

Per quanto possa sembrare banale, la prima cosa da mettere in conto è l’utilizzo al quale, verosimilmente, verrà destinata la moto. L’impiego del mezzo determina, di riflesso, le prestazioni che ci si attende dallo stesso. Per fare un esempio pratico, per veicoli che percorrono prevalentemente, o esclusivamente, percorsi urbani o extraurbani brevi servono gomme diverse da quelle necessarie per affrontare lunghe percorrenze oppure strade sterrate e offroad.

Salvo casi estremi, molti pneumatici stradali possiedono anche caratteristiche ‘sportive’, soprattutto se progettati per moto ‘sportiveggianti’ in grado di offrire un certo livello di performance. Un ottimo esempio, in tal senso, è il Pirelli Diablo Rosso, in vendita anche online in shop specializzati come www.euroimportpneumatici.com. La mescola in silice garantisce un ampio range di utilizzi, sia sull’asciutto che sul bagnato, mentre il carattere sportivo è garantito dal profilo mutuato dai modelli destinati alla SuperBike (in particolare, il Diablo Supercorsa con gli intagli a forma di fulmine). Il battistrada, in aggiunta, presenta una geometria molto lineare, con pochi intagli ispirati agli pneumatici di categoria racing. Insomma, le proposte di mercato – in particolare per i mezzi più grandi e potenti – sembrano guardare sempre più al mondo della competizione su pista per sviluppare gomme per uso stradale.  

Le misure

In base a quanto prescritto dalle normative vigenti, gli pneumatici delle moto devono avere dimensioni pari a quelle indicate nella carta di circolazione. Per motivi di sicurezza, non possono essere né troppo piccole (sottodimensionate), né troppo grandi (sovradimensionate). Tale obbligo vale per le gomme delle moto stradali, mentre quelle destinate al solo utilizzo in pista o su percorsi off-road non sono soggette a limitazioni. E, non a caso, gli pneumatici ‘da pista’ hanno prerogative specifiche, dovute ad uno standard prestazionale più elevato.

La struttura

Dal punto di vista strettamente tecnico, gli pneumatici per moto possono essere classificati in tre diverse tipologie, a seconda della loro struttura interna:

  • radiali;
  • diagonali;
  • cinturati.

I primi sono costituiti da una serie di tele sovrapposte, che formano la struttura portante della gomma; i fianchi sono quindi più ‘morbidi’, facendo sì che la gomma abbia un’impronta leggermente più larga e risulti più aderente nei tratti curvilinei. Tale configurazione garantisce anche una distribuzione ottimale della pressione e, di riflesso, un’usura più omogenea nel corso del tempo. Negli pneumatici ‘diagonali’, la struttura formata da tele sovrapposte è rinforzata da filamenti diagonali; la struttura presenta così caratteristiche meccaniche più uniformi e i fianchi sono più rigidi. Per questo, gli pneumatici con tale conformazione sorreggono meglio i carichi ma sono indicati soprattutto per mezzi di piccola e media cilindrata che non sviluppano velocità elevate.

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