Esami e visite ginecologiche gratuiti a Nuoro, l’open day dei Bollini rosa

L’Open day ginecologico a Nuoro.

Fondazione Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere, organizza a Nuoro il 29 giugno un (H)-Open Day coinvolgendo le ginecologie e le oncologie ginecologiche degli ospedali del network Bollini Rosa. In tutto il territorio nazionale, negli ospedali aderenti al progetto, verranno offerti servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi, come visite e consulenze in presenza e virtuali, colloqui telefonici, esami, conferenze e info point.

Il parere del presidente di Onda Merzagora.

“Quest’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio che ha visto anche l’organizzazione di un evento virtuale, proprio in occasione della nona giornata mondiale del tumore ovarico, con il coinvolgimento delle istituzioni centrali e regionali, della comunità scientifica con le principali società di riferimento e delle associazioni pazienti”, spiega Francesca Merzagora, presidente di “fondazione Onda” -, tra tutti i tumori, ginecologici e non, quello ovarico resta ad oggi il più insidioso. Avere a disposizione centri di riferimento in cui lavorano oncologi sensibili all’umanizzazione della cura è sempre più importante. Umanizzare la cura significa individuare non la terapia più efficace a tutti i costi seguendo i freddi indicatori delle pubblicazioni scientifiche indipendentemente da effetti collaterali e impatto sulla qualità di vita, ma comprendere prima la dinamica di vita della paziente e coinvolgerla nella scelta di un percorso terapeutico che salvaguarda la qualità del proprio tempo.

L’obiettivo è l’accesso omogeneo alle terapie

“Lo scenario negli ultimi anni è molto cambiato grazie all’introduzione di test diagnostici e nuove terapie, anche orali, che consentono di adottare percorsi di prevenzione e di cura personalizzati. L’obiettivo generale del progetto è migliorare l’accesso a queste preziose opportunità in modo equo e omogeneo su tutto il territorio italiano – continua Merzagora -, abbiamo oggi a disposizione terapie molto innovative, connotate non solo da una maggior efficacia, ma anche da aspetti importanti come la tollerabilità a bassi dosaggi e le minime interazioni farmacologiche nel caso di terapie concomitanti; tali terapie garantiscono un prolungamento importante della sopravvivenza libera da malattia, impattando positivamente non solo sulla prognosi ma anche sulla qualità di vita delle pazienti e dei loro familiari. Questo è un aspetto che, nell’ottica dell’umanizzazione delle cure, deve essere “attenzionato” e che Fondazione Onda intende valorizzare anche nei percorsi dedicati all’onco-ginecologia degli ospedali premiati con i Bollini Rosa con l’ambizione di averne almeno uno per regione per ridurre, ove possibile la mobilità sanitaria che tanto impatta sia psicologicamente che economicamente su pazienti che familiari”.

I numeri in Italia.

In Italia, secondo “I numeri del cancro 2020” di AIOM, nel 2020 erano attese oltre 10.000 nuove diagnosi di tumore all’utero (corpo e cervice) e circa 5.000 all’ovaio. Sempre in Italia, il carcinoma endometriale, neoplasia che colpisce il corpo dell’utero, è tra i più frequenti tumori femminili e il carcinoma della cervice uterina rappresenta il quinto tumore per frequenza nelle donne sotto i 50 anni di età e complessivamente l’1,3% di tutti quelli diagnosticati. Più dell’80% delle pazienti con tumore ovarico ha una recidiva della malattia e la qualità dell’intervento chirurgico con la corretta terapia di mantenimento sono fondamentali per offrire alle pazienti più qualità vita e tempo senza sintomi della patologia.

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