L’Anmil chiama cittadini e istituzioni in piazza, a Cagliari, sabato 7 marzo
Sanità pubblica, appello alla mobilitazione anche a Nuoro. L’Anmil Nuoro-Ogliastra chiama cittadini e istituzioni alla riforma: “I malati non possono aspettare”. La difesa della sanità pubblica torna al centro del dibattito in Sardegna. Il Consiglio Nuoro-Ogliastra dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro invita tutti, dai soci ai semplici cittadini, a partecipare alla manifestazione sabato 7 marzo a Cagliari.
Pullman e navette per raggiungere Cagliari
Per consentire la più ampia partecipazione sulla sanità, “Progetto per Nuoro” ha noleggiato un pullman per la trasferta nel capoluogo (informazioni al numero +393293110767). Anche nel distretto sanitario di Sorgono il comitato Sos Sanità Barbagia Mandrolisai sta predisponendo un servizio navetta.
L’appello al Consiglio Regionale: “Serve una riforma vera”
Condividendo il documento del Coordinamento dei comitati per la sanità pubblica, l’Anmil sollecita il Consiglio Regionale della Sardegna ad approvare con urgenza una riforma sanitaria che parta dai territori e dalle aree più disagiate. Priorità assoluta, secondo l’associazione, è la revisione delle politiche socioassistenziali e dei Plus, strumenti che potrebbero contribuire a colmare molte delle attuali carenze.
Il presidente territoriale e componente dell’esecutivo nazionale dell’Anmil, Michele Tatti, ha convocato per l’occasione il Consiglio provinciale a Cagliari.
“Già allora, purtroppo inascoltati dall’allora Giunta Solinas, avevamo evidenziato la necessità di intervenire. Oggi questa esigenza è ancora più impellente – spiega Tatti – perché si chiede sempre di più a persone sole e fragili, anziani e non solo, di spostarsi a proprie spese per una visita oculistica da Dorgali a Muravera o per una colonscopia da Ortueri a Ozieri”.
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Sanità sarda da “curare” anche a Nuoro, il tempo è il vero nemico
Secondo l’Anmil, il rischio è quello di continuare a rimpallarsi le responsabilità del passato senza affrontare le emergenze attuali. “In sanità il vero nemico è il tempo: i malati non possono aspettare. Chi oggi governa, maggioranza e opposizione, ha il dovere di cercare soluzioni concrete”, sottolinea Tatti.
Il riferimento è anche alla legge regionale numero 9 del 23 ottobre 2023, che in fase di discussione aveva visto un raro spirito bipartisan. In particolare, un emendamento all’articolo 34 individua obbligatoriamente la priorità per lo svolgimento delle procedure concorsuali nelle Asl con carenze d’organico tra l’80 e il 50 per cento e, soprattutto, nelle aziende gravemente carenti sotto il 50 per cento. La norma consente inoltre, in attesa dei concorsi riservati, di attivare autonomamente selezioni a tempo determinato per coprire i posti vacanti.
“Vogliamo capire perché quello spirito bipartisan si sia perso negli ultimi due anni nella fase applicativa – incalza il dirigente – visto che la norma è rimasta sulla carta, probabilmente per le pressioni di realtà diventate politicamente più forti con l’istituzione delle città metropolitane e la frammentazione delle province”.
Invalidi del lavoro e vertenza Inail
Sul fronte specifico degli invalidi sul lavoro, l’associazione accoglie con favore la copertura finanziaria assicurata dalla Regione, attraverso la legge di bilancio, al protocollo di Buggerru per la sicurezza e la prevenzione degli infortuni.
Ma resta aperta la questione dei rapporti con l’Inail. “Chiediamo un sostegno politico e l’apertura di una vertenza nei confronti dell’Istituto per garantire parità di condizioni a tutti gli assistiti della Sardegna – conclude Tatti –. A Nuoro, su tre medici in organico, non ce n’è neanche uno presente stabilmente: il servizio è garantito da professionisti in trasferta da Sassari e Cagliari, con ritardi gravissimi nelle visite collegiali. Eppure l’Istituto, nonostante un bilancio florido, non investe sulle sedi disagiate con incentivi concreti, neppure per medici in pensione, come abbiamo chiesto inutilmente anche a livello nazionale”.




