Trecento chilometri a piedi per sostenere chi deve viaggiare per le cure

La pacifica manifestazione di due nuoresi.

È partito ieri mattina il viaggio di Renato Pischedda ed Antonello Delogu da Cagliari all’assessorato regionale della Sanità, fino all’ospedale di Nuoro. La loro avventura consisterà nel percorrere a piedi circa 300 chilometri per promuovere la causa dei migranti sanitari, ovvero i pazienti costretti a spostarsi dalla Sardegna alla penisola, a causa dell’ormai cronica mancanza di prestazioni nell’isola.

La prima tappa è stata ad Ussana dove hanno posizionato la loro tenda per trascorrere la prima notte di questo lungo viaggio. Una sfida che si preannuncia tutt’altro che facile, visto che il budget giornaliero deve restare entro i 5 euro.“Siamo ad Isili e ci fermeremo di fronte all’ospedale – racconta Renato Pischedda -. L’iniziativa è nata dalla nostra associazione SVS Viaggi per la Salute, la prima associazione nazionale a tutela dei migranti sanitari, fondata un anno e mezzo fa. Questo è il secondo progetto che facciamo sui 700.000 passi. Il primo lo abbiamo fatto l’anno scorso a Milano da Nuoro: siamo arrivati ad Olbia e poi con il traghetto a Genova abbiamo proseguito a Milano. Questo progetto è per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della mobilità sanitaria che ogni anno si fa più gravosa per i pazienti. Ci sono persone costrette andare fuori per trattare delle patologie che purtroppo qui, ahimè, non si possono curare”.

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