Paesi del Nuorese senza medico di base, arrivano gli incentivi economici

I paesi del Nuorese ancora senza medico di base.

“La Asl di Nuoro mette in campo gli strumenti che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità per tamponare l’emergenza sanitaria nei paesi senza medico di base: è un primo passa in attesa di una soluzione definitiva, che mi auguro arrivi al più presto, grazie alle risorse aggiuntive messe a disposizione dal Consiglio regionale per i medici che sceglieranno di prestare servizio nelle sedi disagiate“. Lo ha reso noto il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Pierluigi Saiu.

“Il 30 giugno scorso il Consiglio regionale ha approvato una legge, di cui sono stato primo firmatario e relatore, che contiene una norma che consente di utilizzare i medici Usca per la copertura di guardie mediche e guardie turistiche. Questa disposizione è nata dal confronto con i sindaci del Nuorese – ha spiegato Saiu – che in due diversi incontri, con l’assessore alla Sanità e con il direttore generale della Asl, hanno rappresentato l’esigenza di garantire anche con provvedimenti d’emergenza almeno la possibilità di avere prescrizioni di medicinali o esami“.

La Asl di Nuoro, come altre aziende sanitarie, ha quindi predisposto un piano per l’utilizzo dei medici Usca a copertura delle sedi scoperte di guardia medica e guardia turistica grazie a questa norma del consiglio regionale. Sempre in materia di assistenza di base, la scorsa settimana è stato sottoscritto l’accordo tra l’assessorato alla Sanità e le organizzazioni sindacali per la definizione dei criteri per l’individuazione delle sedi disagiate e disagiatissime per i medici di base e pediatri di libera scelta. I medici che sceglieranno quelle sedi avranno diritto a un incentivo economico.

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