Peschereccio affondato in Ogliastra: le vittime, la ricostruzione

Il naufragio del peschereccio a Santa Maria Navarrese.

Sono entrambe di Tortolì le vittime del grave naufragio su un peschereccio nelle acque di Santa Maria Navarrese. A perdere la vita Antonio Morlè ed Enrico Piras, entrambi residenti nel paese ogliastrino. Il corpo del comandante Morlè è affondato insieme all’imbarcazione, mentre quello del marinaio Piras è stato recuperato.

In questo drammatico incidente, l’unico superstite è il marinaio Antonio Lovicario. L’uomo è portato al porto di Arbatax dallo Zeus, il peschereccio di proprietà di Maurizio Morlè, fratello di Antonio. Giunto alla banchina intorno alle 14:30 tra la commozione di decine di persone in attesa, l’uomo è stato affidato alle cure mediche e le sue condizioni di salute sono buone.

Cosa è successo.

Stamattina, 11 febbraio, un peschereccio è affondato a Santa Maria Navarrese. Due le vittime della tragedia. Stando alla ricostruzione, il motopesca “Luigino” ha imbarcato acqua in pochi minuti in un tratto di mare con fondale di circa 200 metri. Un corpo è stato avvistato in mare e recuperato durante le operazioni di soccorso, mentre un secondo marittimo è rimasto a bordo dell’imbarcazione durante l’affondamento.

“La tragedia del peschereccio ‘Luigino’, al largo di Santa Maria Navarrese, avvenuta nella tarda mattinata di oggi, colpisce profondamente la Sardegna intera”, lo afferma l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus parlando a nome della Regione. “Come assessore competente esprimo cordoglio alle famiglie delle persone scomparse e vicinanza al pescatore che è riuscito a salvarsi. Un ringraziamento al personale della Guardia Costiera – conclude – e a tutti coloro che hanno prestato soccorso in condizioni meteo marine molto complicate”.

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