Stop al numero chiuso a Cala Luna, stabilito limite di 500 persone

Cala Luna

Salta l’ordinanza della sindaca per Cala Luna, mediazione con il Prefetto.

Il Prefetto di Nuoro, Giancarlo Dionisi, ha emesso una circolare stabilendo un limite massimo di 400 o 500 persone presenti contemporaneamente sulla spiaggia di Cala Luna. Queste misure sembrano essere state prese in considerazione dopo un’ordinanza proposta dalla sindaca di Dorgali, Angela Testone, per limitare l’accesso alla spiaggia durante il periodo dal 1° agosto al 15 settembre.

Le misure adottate sono state discusse e decise durante una riunione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, convocato dal Prefetto, che coinvolgeva anche rappresentanti dei sindaci, assessorati regionali e operatori economici. È stato anche menzionato che a ottobre ci sarà un incontro per discutere ulteriormente su un regolamento da adottare per la spiaggia a partire dalla stagione 2024, coinvolgendo varie parti interessate per trovare un equilibrio tra la tutela dell’ambiente e le esigenze economiche legate al turismo.

Questo approccio sembra essere una sorta di mediazione rispetto all’idea originale di un “numero chiuso” proposta dalla sindaca di Dorgali, cercando di bilanciare le diverse prospettive e interessi coinvolti.

La sindaca Testone avrebbe ricevuto minacce.

La sindaca di Dorgali, Angela Testone, ha dichiarato di aver ricevuto minacce da parte degli operatori del settore trasporto marittimo e noleggio di Cala Gonone, dopo aver proposto l’ordinanza che impone il numero chiuso sulla spiaggia di Cala Luna.

Sulla vicenda è intervenuta Confcommercio Nuoro, che ha accusato la prima cittadina di non aver indicato il mittente di questi atti. “Prendiamo le distanze da qualsiasi forma di minaccia nei confronti della sindaca come di qualunque amministratore”, afferma Rosa Patteri in rappresentanza per Confcommercio degli operatori del diporto della frazione marina Dorgalese.

“È altrettanto grave lanciare sui media accuse di minacce subite dagli operatori senza indicarne con precisione la fonte e quindi le precise circostanze. Il rischio di queste accuse è di far passare noi tutti come degli arroganti, cosa assolutamente falsa”, spiega.

“Non tolleriamo inoltre che la nostra volontà di dialogo, venga travisata in alcun modo – conclude Patteri – sebbene in dissenso rispetto a decisioni che si stavano assumendo frettolosamente e senza un dignitoso e approfondito confronto da parte dell’amministrazione comunale con tutti gli attori coinvolti nel complesso problema della tutela del sito di Cala Luna  e della necessità assolutamente condivisa di un suo contingentamento. Invitiamo e sollecitiamo vivamente la prima cittadina a denunciare l’accaduto in maniera formale, di modo da venire a conoscenza tutti di chi si è macchiato di una colpa tanto grave”.

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