Bracconieri incastrati dalla Forestale dopo la morte di un muflone a Gairo
Una battuta di caccia notturna a Gairo, un muflone morto, la fuga all’alt della Forestale e lo speronamento dell’auto. È successo nelle campagne ogliastrine dove gli agenti hanno trovato la carcassa di un muflone e sequestrato un fucile. Il Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale di Lanusei ha avviato le ricerche dopo aver udito uno sparo durante un servizio di controllo. Poco dopo, a Gairo Taquisara, gli agenti hanno intercettato l’auto utilizzata dai presunti bracconieri. I due occupanti non si sono fermati all’alt e hanno speronato il mezzo della pattuglia prima di fuggire.
Il riconoscimento
I forestali hanno rintracciato il veicolo abbandonato in campagna e hanno proseguito gli accertamenti con una perquisizione nell’abitazione del titolare del porto d’armi, riconosciuto tra i passeggeri. Le verifiche hanno portato al sequestro cautelare del fucile e al ritiro del porto d’arma. Durante un sopralluogo nella zona in cui i fuggitivi si erano addentrati, gli agenti hanno inoltre trovato la carcassa di un muflone, che secondo la ricostruzione sarebbe stato abbattuto durante la battuta notturna. La Procura della Repubblica di Lanusei ha ricevuto la segnalazione dell’accaduto. Per l’episodio è stata presentata denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e per le violazioni penali in materia venatoria.
I controlli del Corpo forestale hanno interessato anche il territorio di Jerzu e Tertenia. Il personale della Stazione forestale e di vigilanza ambientale di Jerzu ha accertato altre violazioni amministrative e penali delle norme a tutela della fauna selvatica. Le indagini su questi ulteriori episodi sono ancora in corso, sotto il coordinamento della Procura.
