Spesa per i beni durevoli: a Nuoro il record di crescita in Italia
L’economia della Sardegna mostra una vitalità inaspettata e lancia un segnale fortissimo al resto del Paese. Mentre l’Italia rallenta, l’isola contiene le perdite in modo sorprendente. La sorpresa più incredibile arriva però dal cuore della Barbagia. Nuoro conquista infatti lo scettro di prima provincia italiana per incremento degli acquisti familiari nell’anno 2025. I cittadini nuoresi dimostrano una capacità di spesa e una fiducia nel futuro che nessun altro territorio italiano riesce a replicare in questo momento storico.
I dati ufficiali della trentaduesima edizione dell’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic certificano questo stato di salute. Le famiglie sarde hanno investito la cifra complessiva di 1 miliardo e 654 milioni di euro nel comparto dei beni durevoli. Il dato regionale segna un lieve calo dello 0,8% rispetto all’anno precedente, ma questa flessione appare decisamente ottimistica se confrontata con il pesante -2,1% della media nazionale. La Sardegna si colloca così tra le aree geografiche che resistono meglio alle turbolenze economiche globali, con una spesa media per nucleo familiare che si attesta a 2.212 euro.
Il miracolo economico nuorese nel dettaglio dei numeri
Nel panorama sardo e nazionale, il focus brilla intensamente sul capoluogo barbaricino. La spesa beni durevoli Nuoro raggiunge quota 205 milioni di euro nel corso del 2025, mettendo a segno un incremento dello 0,5%. Questa percentuale, apparentemente contenuta, rappresenta in realtà il miglior risultato assoluto in Italia. Nessun’altra provincia italiana riesce a chiudere l’anno con il segno più. Anche la spesa media per ogni singola famiglia nuorese cresce dello 0,5%, toccando i 2.173 euro e registrando, anche in questo caso, il primato nazionale per dinamicità.
I residenti del territorio hanno modificato profondamente le proprie abitudini, preferendo investimenti mirati ed efficienti. Il settore dei motori mostra una netta polarizzazione: il mercato delle auto nuove subisce una pesante contrazione dell’11,8%, fermandosi a 23 milioni di euro, ma i cittadini compensano questo dato riversandosi in massa sul mercato delle auto usate. Questo comparto vola infatti a 74 milioni di euro, registrando una crescita record del 4,6%, una delle performance più brillanti dell’intera penisola. Le due ruote rimangono invece una passione fredda: Nuoro spende appena 3 milioni di euro per i motoveicoli, posizionandosi all’ultimo posto in Italia per spesa media familiare in questo segmento, con appena 28 euro a nucleo.
Il boom della tecnologia e degli elettrodomestici per la casa
Oltre alle automobili di seconda mano, i nuoresi hanno scelto di rinnovare profondamente le proprie abitazioni. Il comparto degli elettrodomestici, sia grandi che piccoli, evidenzia una progressione straordinaria, toccando i 21 milioni di euro grazie a un balzo in avanti del 5,6%. Questa variazione rappresenta la dinamica di crescita più forte di tutta la Sardegna. I mobili tengono bene il mercato con 56 milioni di euro e un calo impercettibile dello 0,4%.
Il mondo digitale attrae forti investimenti nel territorio. L’information technology sale a 6 milioni di euro con un aumento dell’1,5%, mentre il settore della telefonia mobile e fissa assorbe 17 milioni di euro, crescendo dello 0,8%. L’unico comparto domestico in sofferenza è l’elettronica di consumo, che perde il 3,7% scendendo a 5 milioni di euro. Questi dati confermano come la spesa beni durevoli Nuoro si orienti verso l’utilità quotidiana e l’efficientamento della casa e del lavoro.
Il confronto con gli altri mercati provinciali dell’isola
Il successo di Nuoro risalta ancora di più se analizzato accanto ai dati delle altre province sarde. Cagliari mantiene la leadership per volumi complessivi con 496 milioni di euro, ma registra una contrazione dell’1,4%, con una spesa media familiare di 2.455 euro. Nel capoluogo regionale tengono le auto usate con 175 milioni (+0,6%) e crescono gli elettrodomestici a 37 milioni (+3,9%).
Sassari si avvicina moltissimo ai volumi cagliaritani, totalizzando 494 milioni di euro con un calo limitato allo 0,6%. La provincia sassarese mostra un dinamismo eccezionale nell’information technology, che cresce del 4,8% arrivando a 14 milioni di euro. Le auto usate toccano i 180 milioni di euro (+1,4%), mentre gli elettrodomestici salgono a 40 milioni (+3,5%).
Il Sud Sardegna mostra un quadro di sostanziale stabilità, chiudendo a 316 milioni di euro complessivi con una flessione dello 0,5%. Anche qui l’usato automobilistico corre velocissimo, registrando 108 milioni di euro e un progresso del 3%. La telefonia sale del 2,3% arrivando a 32 milioni di euro.
La situazione più complessa appartiene a Oristano, che chiude il 2025 come il mercato più piccolo dell’isola con 143 milioni di euro e una contrazione del 2%. Nel territorio oristanese crollano le auto nuove (-18%) e i motoveicoli subiscono una vera e propria frana, perdendo il 21,6%. Gli unici segnali di ripresa arrivano dalle auto usate (+3,7%) e dagli elettrodomestici (+4,1%).
Le ragioni di un primato nazionale che premia la periferia
I vertici dell’Osservatorio Findomestic guardano a questi risultati con grande interesse scientifico ed economico. Claudio Bardazzi, responsabile della struttura di ricerca, evidenzia come i sardi continuino a spendere selezionando accuratamente gli acquisti. Il comportamento di Nuoro assume un valore emblematico e simbolico. La provincia sarda smentisce i pregiudizi sui territori periferici, dimostrando una reattività commerciale e una solidità finanziaria interna che supera persino le grandi aree metropolitane del Nord Italia.
