A Orosei la terza edizione del Sardinia World Chess Festival
Da domenica 3 fino al 10 maggio l’ITI Marina Beach di Orosei ospiterà la terza edizione del Sardinia World Chess Festival. “Un appuntamento che, anno dopo anno, ha saputo crescere fino a imporsi come uno dei tornei open più rilevanti del panorama europeo. L’edizione 2026 segna un punto di svolta: sarà infatti l’open più importante mai organizzato in Italia, con un livello tecnico senza precedenti e la presenza di alcuni tra i più autorevoli protagonisti del circuito mondiale.
“Un evento che non si limita alla dimensione sportiva, ma che si colloca con decisione nel sistema internazionale degli scacchi: il torneo sarà infatti tappa ufficiale di qualificazione alla Coppa del Mondo, confermando il suo ruolo strategico all’interno di un calendario globale sempre più competitivo e selettivo. In questo scenario, la Sardegna si propone non solo come sede ospitante, ma come piattaforma credibile per grandi eventi capaci di attrarre attenzione, investimenti e pubblico da tutto il mondo”.
Oltre 300 giocatori da 30 Paesi
“Saranno oltre 300 i giocatori attesi, provenienti da più di 30 Paesi, in un mosaico di lingue, culture e scuole scacchistiche che troveranno nella scacchiera un terreno comune di confronto e dialogo. Tra i nomi di maggiore richiamo spicca quello di Ian Nepomniachtchi, vice campione del mondo e attuale numero uno russo, figura di riferimento assoluta nel panorama internazionale. Accanto a lui il giovanissimo Faustino Oro, talento precocissimo che, a soli 13 anni, è a un passo dalla storia, alla ricerca della sua ultima norma per diventare Grande Maestro. Completa il quadro dei protagonisti internazionali Parham Maghsoodloo, numero uno iraniano e presenza stabile tra i top 20 del ranking mondiale. Da segnalare anche la presenza del GM Lorenzo Lodici, già campione italiano nel 2018 e attualmente primo per ranking con ben 2601 punti Elo”.
Il direttore del torneo
“Siamo estremamente orgogliosi di questa terza edizione – dichiara Roberto Mogranzini, direttore del torneo – perché riusciamo a portare in Sardegna il numero uno di Russia e Iran, ma anche giocatori provenienti dall’Ucraina e da Israele. È un evento meraviglioso in cui gli scacchi dimostrano, ancora una volta, di unire e non dividere: un messaggio potente e attuale che il nostro sport è in grado di trasmettere”.
