Aldo, Giovanni e Giacomo: a Cala Gonone la nascita del trio
Aldo, Giovanni e Giacomo, a Cala Gonone la nascita del trio. Il gruppo comico formato da Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti affonda le sue radici lontano dai riflettori, tra spettacoli improvvisati e pubblico diretto. A riportare alla luce questa origine è il racconto pubblicato dal Corriere della Sera oggi in edicola, che ricostruisce l’incontro decisivo avvenuto a Cala Gonone, frazione di Dorgali, in un villaggio vacanze.
Una nascita artistica fuori dai circuiti tradizionali, ma decisiva per la costruzione di uno dei gruppi comici più amati dal pubblico italiano.
Cala Gonone, dove nasce il trio
Nel racconto di Poretti emerge un contesto diretto e spontaneo. In Sardegna lavora come responsabile dell’animazione e incontra Aldo e Giovanni, già attivi come duo. L’impatto risulta immediato.
«Io ero responsabile dell’animazione», racconta, chiarendo il ruolo che ricopriva. Poi arriva l’intuizione che segna tutto il futuro: «Pensai: io con questi due geni voglio lavorare».
Quel momento rappresenta l’inizio concreto di una collaborazione destinata a lasciare il segno.
Il cabaret senza filtri del villaggio
Il villaggio vacanze a Cala Gonone si trasforma in un laboratorio creativo. Il pubblico reagisce senza mediazioni, proprio come nel cabaret più autentico. Poretti descrive quell’ambiente con grande chiarezza: «Il cabaret era un luogo più sporco del teatro».
Aldo porta in scena personaggi surreali e costruisce gag imprevedibili. Giovanni entra nelle dinamiche con energia e improvvisazione. Il pubblico osserva, reagisce, mette alla prova gli artisti ogni sera.
Questa esperienza consente ai tre di costruire un linguaggio comune, basato su ritmo, complicità e capacità di adattamento.
L’intesa che cambia tutto
Dopo averli osservati da vicino, Poretti decide di unirsi a loro. Il legame cresce rapidamente e si trasforma in progetto. «Li ho ritrovati in Sardegna, ci siamo piaciuti, e abbiamo cominciato», racconta.
Questa frase sintetizza l’origine del trio: nessuna strategia costruita a tavolino, ma una connessione immediata che prende forma davanti al pubblico.
Da quel momento nasce un percorso che porterà Aldo, Giovanni e Giacomo dai villaggi turistici ai grandi palcoscenici italiani.
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Il retroscena su Elio
Nel racconto emerge anche un episodio curioso legato a Stefano Belisari, futuro leader di Elio e le Storie Tese. All’epoca lavora come tecnico delle luci e si presenta con grande semplicità.
A un certo punto prova a parlare del suo progetto musicale. Poretti ricorda così quel momento: «Io ho un gruppo…». La risposta, ironica e diretta, arriva subito: «Ma va a cagare!».
Un episodio che racconta bene il clima spontaneo e senza filtri di quell’esperienza.
Dalla Sardegna al successo nazionale
Dopo Cala Gonone, il trio consolida la propria identità artistica. Porta in scena uno stile unico che unisce comicità fisica, surreale e narrativa. Il pubblico li segue con entusiasmo, premiando spettacoli, programmi televisivi e film.
Il successo arriva negli anni successivi, ma le radici restano ben salde in quell’esperienza iniziale in Sardegna.
Un’origine che fa la differenza
La storia raccontata dal Corriere della Sera oggi in edicola dimostra che i grandi percorsi artistici possono nascere in contesti semplici. Cala Gonone diventa il simbolo di un incontro decisivo, capace di cambiare il destino di tre artisti.
Il trio costruisce il proprio successo grazie a talento, lavoro e intuizione, ma tutto parte da lì: da un villaggio vacanze affacciato sul mare della Sardegna.
