Il Nursing Up: “Temperature da bollino rosso e organici ridotti all’osso, la sicurezza di pazienti e operatori a rischio”
Una vera e propria emergenza strutturale e umana sta travolgendo l’ospedale San Francesco di Nuoro durante questa rovente estate 2026. A lanciare un grido d’allarme chiaro e inequivocabile è il sindacato degli infermieri Nursing Up Sardegna, che attraverso un dettagliato comunicato dipinge un quadro drammatico delle condizioni in cui versano i reparti della struttura sanitaria nuorese. Temperature interne che superano abbondantemente la soglia dei 31 gradi centigradi, malati stipati lungo le corsie e un personale sanitario ridotto allo stremo delle forze compongono la fotografia di una crisi non più rinviabile.
La mappa delle criticità: reparti incandescenti e sovraffollamento
I dati raccolti dal sindacato all’interno del presidio ospedaliero delineano una situazione invivibile sia per i degenti che per chi si trova in servizio. Le rilevazioni termiche e il computo dei posti letto evidenziano infatti un grave sforamento dei parametri minimi di microclima e sicurezza previsti dalle normative sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro.
La situazione appare particolarmente grave nei seguenti settori chiave del San Francesco:
- Geriatria: si registrano 31 °C di temperatura con ben 50 pazienti ricoverati, dei quali 10 sistemati nelle corsie e nei corridoi.
- Medicina e Malattie Infettive: si toccano i 28,7 °C di temperatura con 42 pazienti presenti a fronte di soli 31 posti letto ufficialmente disponibili.
- Nefrologia: la temperatura interna raggiunge i 31 °C, creando forti disagi a pazienti anziani e cronici.
- Dialisi: Rilevanti i 28,7 °C di temperatura, con conseguenti rischi per le terapie ad alta specializzazione.
- Pronto Soccorso: si registrano 29 °C di temperatura in un ambiente costantemente sottoposto a forte pressione assistenziale.
Il reparto di Geriatria rappresenta l’epicentro di questa drammatica criticità. In uno spazio pensato per accogliere un numero contenuto di anziani, si contano oggi 50 degenti. La presenza di ben 10 malati adagiati su barelle nei corridoi, unita a un caldo soffocante, rende l’assistenza complessa e lesiva della dignità della persona.
Il racconto dai reparti: “Il personale sanitario allo stremo”
Dietro questi numeri sconfortanti si cela il lavoro quotidiano di infermieri, medici e operatori socio-sanitari costretti a operare in condizioni limite. Il racconto diretto di chi lavora ogni giorno nelle corsie dell’ospedale barbaricino descrive una realtà fatta di turni estenuanti, riposi saltati e la costante pressione di dover coprire buchi d’organico sempre più ampi.
A fare il punto sulla situazione è Francesco Carta, dirigente del Nursing Up di Nuoro:
“Non possiamo lavorare in sicurezza per garantire l’assistenza ai pazienti con queste temperature. La crisi si complica ulteriormente: oltre al caldo e ai letti nei corridoi, c’è una notevole carenza numerica di personale. Significa che il sistema, per funzionare, finisce per dipendere in maniera sempre maggiore dalla disponibilità degli stessi professionisti a lavorare oltre l’orario ordinario.”
Le parole del dirigente sindacale mettono a nudo un meccanismo problematico: il continuo ricorso allo straordinario e ai turni supplementari sta esaurendo le energie psicofisiche del personale. Gli operatori sanitari sono costretti a fare i salti mortali per garantire comunque l’assistenza, ma la stanchezza accumulata rischia di compromettere la sicurezza delle cure.
Servizi delicati a rischio: fragili e Pediatria sotto pressione
La carenza di infermieri non colpisce soltanto i reparti di degenza ordinaria. Essa rischia infatti di mettere in seria difficoltà anche alcuni servizi ambulatoriali e specialistici ad alta intensità assistenziale.
Il sindacato Nursing Up sottolinea che la scarsità di risorse umane sta mettendo a rischio settori estremamente delicati dell’ospedale:
- L’ambulatorio della Dialisi Peritoneale: un punto di riferimento essenziale per la gestione dei pazienti affetti da insufficienza renale cronica.
- L’ambulatorio dedicato ai pazienti trapiantati: un servizio che richiede continuità assistenziale rigorosa e competenze professionali iperspecialistiche.
- Il reparto di Pediatria: fortemente sollecitato in relazione all’accesso d’urgenza dei bambini provenienti direttamente dal Pronto Soccorso.
Si tratta di pazienti fragili che hanno assoluto bisogno di percorsi terapeutici stabili e privi di interruzioni. La mancanza di personale qualificato rischia tuttavia di creare pericolosi colli di bottiglia, allungando le attese e compromettendo la qualità del servizio offerto alla collettività.
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L’appello ufficiale del Nursing Up all’assessora regionale alla Sanità Alessandra Todde
Di fronte a questo scenario di forte sofferenza per l’ospedale San Francesco di Nuoro, la dirigenza regionale del sindacato ha deciso di lanciare un appello diretto alle istituzioni della Regione Sardegna.
In prima linea c’è Diego Murracino, responsabile regionale del Nursing Up Sardegna, che si rivolge direttamente ai vertici della sanità sarda:
“Ci rivolgiamo direttamente all’Assessore alla Sanità per vedere garantito il diritto alla salute dei cittadini e la tutela della salute dei lavoratori. Non è più accettabile che la tenuta dell’assistenza sanitaria poggi unicamente sul sacrificio personale dei professionisti della salute”.
Il sindacato chiede risposte immediate e interventi strutturali non più rinviabili:
- Ripristino del clima: l’installazione o la riparazione immediata degli impianti di climatizzazione in tutti i reparti operativi.
- Gestione dei posti letto: lo stop ai ricoveri impropri nei corridoi e la riorganizzazione dei flussi di emergenza-urgenza.
- Piano di Assunzioni: l’immissione rapida di nuovi infermieri e personale sanitario per coprire i vuoti d’organico ed eliminare il ricorso sistematico allo straordinario.
