Tragedia a Santa Maria Navarrese, peschereccio va a fondo: due morti

Affonda un peschereccio ad Santa Maria Navarrese: due morti

Affonda un peschereccio a Santa Maria Navarrese: due morti. La tragedia si è consumata a fine mattinata al largo della costa orientale dell’Ogliastra: è affondato il peschereccio Luigino. Due i morti. Un bilancio drammatico che ha colpito la marineria di Arbatax e l’intera comunità costiera. Il motopesca “Luigino” è affondato in pochi minuti in un tratto di mare con fondale di circa 200 metri, lasciando dietro di sé dolore e interrogativi.

Secondo le prime informazioni raccolte, due pescatori hanno perso la vita. Un corpo è stato avvistato in mare e recuperato durante le operazioni di soccorso, mentre un secondo marittimo è rimasto a bordo dell’imbarcazione durante l’affondamento. Tra le vittime il comandante del peschereccio Antonio Morlè, di Tortolì e il marinaio Enrico Piras.

Il naufragio al largo di Santa Maria Navarrese

L’allarme è stato lanciato immediatamente dopo l’affondamento. Le comunicazioni sono state diramate nella zona di Arbatax e Santa Maria Navarrese, dove altre imbarcazioni hanno incrociato l’area del sinistro. La dinamica è stata ricostruita nelle prime fasi grazie alle testimonianze dei presenti.

Il peschereccio della marineria di Arbatax è stato colto da una criticità improvvisa che ne ha provocato la perdita di galleggiabilità. Le cause sono state poste al centro degli accertamenti avviati dalle autorità marittime. Ogni elemento utile è stato acquisito per chiarire cosa abbia determinato il naufragio.

Il salvataggio del superstite

Un marinaio è stato tratto in salvo dal peschereccio “Zeus”, transitato nella zona durante l’emergenza. L’uomo è stato recuperato in mare e assistito dall’equipaggio della motopesca, che ha garantito i primi soccorsi prima del trasferimento a terra per ulteriori controlli sanitari. Il tempestivo intervento ha evitato un bilancio ancora più grave.

Il recupero è avvenuto in condizioni complesse, con mare aperto e operazioni coordinate in tempi rapidi. La collaborazione tra marittimi è risultata decisiva.

Guardia costiera mobilitata

Sul posto è intervenuta la motovedetta CP 811 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Arbatax. Le operazioni sono state coordinate dalla Guardia costiera, che ha delimitato l’area interessata e avviato le procedure previste in caso di naufragio. Le ricerche e i rilievi sono stati effettuati per accertare responsabilità e circostanze.

La notizia dell’episodio ha attraversato rapidamente l’Ogliastra. Il porto di Arbatax è stato raggiunto da colleghi e familiari, profondamente scossi dall’accaduto. Il mondo della pesca ha espresso cordoglio per le vittime.

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