Lavoro in Ogliastra e Barbagia: balzo in avanti per l’occupazione

Analisi sul tasso di occupazione a Nuoro nel 2025

Il mercato del lavoro nel centro della Sardegna mostra importanti segnali di vitalità e avvia una fase di parziale recupero economico. L’Osservatorio Economico della Camera di Commercio locale ha pubblicato i dati del Barometro dell’Economia Territoriale, delineando una nuova analisi sul tasso di occupazione a Nuoro nel 2025. Lo studio certifica che la percentuale di cittadini occupati nella fascia di età compresa tra i 15 e i 64 anni ha raggiunto il 58,3%. Questo valore si posiziona ancora al di sotto della media dei parametri nazionali, ma testimonia una progressione importante rispetto alle precedenti rilevazioni statistiche del territorio.

Grazie a questa spinta, l’intera provincia nuorese scala la classifica generale del Paese, guadagnando ben sette posizioni nel giro di dodici mesi. Il territorio abbandona infatti l’83° posto occupato nel corso del 2024 per attestarsi alla posizione numero 76 della graduatoria nazionale. Questo avanzamento dimostra la capacità di reazione del tessuto imprenditoriale locale, che genera nuove opportunità lavorative nonostante le storiche carenze infrastrutturali della Sardegna centrale.

Il primato nazionale per la parità di genere nelle imprese

L’elemento più sorprendente e positivo dell’intero rapporto economico riguarda l’equità nel mondo del lavoro tra uomini e donne. Le aziende del territorio esprimono una forte maturità sociale: il divario tra il tasso di occupazione maschile e quello femminile si blocca infatti all’8,8%, registrando uno dei distacchi più contenuti di tutta l’Italia. Questo straordinario equilibrio consente alla provincia di Nuoro di conquistare la nona posizione a livello nazionale per la minore disparità di genere nell’accesso all’impiego, superando ampiamente le medie delle altre macroaree del Paese.

La riduzione di questa forbice rappresenta un indicatore fondamentale per lo sviluppo sostenibile delle comunità della Barbagia e dell’Ogliastra, dove le donne svolgono un ruolo sempre più centrale all’interno dei settori del commercio, dei servizi e dell’artigianato tipico. L’accesso paritario alle posizioni lavorative contrasta lo spopolamento dei piccoli paesi dell’interno, offrendo reali prospettive di stabilità economica per i giovani nuclei familiari che decidono di rimanere nel territorio d’origine.

Le criticità strutturali tra disoccupazione e inattività

Il quadro macroeconomico presenta tuttavia alcune ombre e mostra fragilità strutturali che rallentano la piena ripresa. Il tasso di disoccupazione generale si attesta al 9,3%, una cifra ancora pesante che fotografa la quota di persone che cercano attivamente un impiego senza trovarlo. A questo elemento si aggiunge l’allarmante dato del tasso di inattività, che tocca quota 35,7%. Ciò significa che oltre un terzo dei residenti in età lavorativa non possiede un’occupazione e, dato ancora più grave, ha smesso completamente di cercare un posto di lavoro o di frequentare percorsi formativi.

Il sistema produttivo nuorese manifesta inoltre una capacità di assorbimento della manodopera ancora troppo timida. L’indicatore economico relativo alle entrate programmate di lavoratori stima appena 11,1 assunzioni ogni 100 residenti, uno dei coefficienti più bassi registrati nell’intera penisola. Questa debolezza della domanda complessiva di lavoro limita le possibilità di inserimento per i giovani che escono dai percorsi scolastici e accademici regionali.

Il paradosso del mismatch e la sfida della formazione

Le indagini confederali mettono in luce un forte paradosso che condiziona le assunzioni nella Sardegna centrale: la difficoltà di reperimento dei profili professionali. Nonostante gli alti livelli di inattività e la presenza di numerosi disoccupati, i titolari delle aziende nuoresi dichiarano che il 48,8% delle assunzioni programmate presenta forti ostacoli legati alla mancanza di candidati idonei. In pratica, quasi la metà delle offerte lavorative fatica a trovare un riscontro concreto sul mercato a causa del forte divario tra le competenze offerte dai lavoratori e le necessità tecniche delle imprese.

Maria Luisa Ariu, responsabile dell’Osservatorio Economico della Camera di Commercio di Nuoro, evidenzia come la provincia abbia quasi agganciato la media del tasso di occupazione della Regione Sardegna. La coordinatrice sottolinea la necessità di promuovere investimenti immediati nei settori dell’orientamento scolastico, della formazione professionale specialistica e della valorizzazione delle risorse umane locali, identificando queste azioni come le uniche strade percorribili per eliminare il mismatch formativo e garantire un futuro di crescita economica duratura a tutte le aree interne dell’isola.

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