Legalità tra i giovani: carabinieri all’Ianas Tortolì per un cofnronti con gli studenti
Legalità tra i giovani: carabinieri all’IANAS Tortolì. La legalità entra in aula e parla il linguaggio dei ragazzi. All’Istituto Professionale IANAS di Tortolì, i carabinieri hanno guidato una mattinata intensa e partecipata, mettendo al centro temi che toccano da vicino la quotidianità degli studenti: bullismo, cyberbullismo, uso di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi o oggetti pericolosi, anche tra i banchi di scuola.
L’iniziativa rientra nel percorso che l’Arma dei Carabinieri porta avanti da anni per diffondere tra i più giovani una solida cultura del rispetto delle regole e della convivenza civile. Un impegno che a Tortolì trova terreno fertile grazie alla collaborazione con la dirigenza scolastica e il corpo docente.
Un dialogo diretto con gli studenti
Il Capitano Marco Mastrovito, alla guida della Compagnia carabinieri di Lanusei, ha incontrato gli studenti con un approccio concreto e coinvolgente. Accanto a lui il Luogotenente C.S. Marcello Cangelosi, comandante della Stazione di Tortolì, insieme ai militari del presidio locale.
I relatori hanno scelto un linguaggio chiaro, diretto, privo di formalismi, per entrare subito in sintonia con la platea. Nessuna lezione cattedratica, ma un confronto aperto: domande, esempi concreti, casi reali, riflessioni condivise. Gli studenti hanno ascoltato con attenzione e hanno partecipato attivamente, raccontando esperienze personali e chiedendo chiarimenti sugli aspetti normativi e sulle conseguenze dei comportamenti a rischio.
Bullismo e cyberbullismo: riconoscere e reagire
Ampio spazio ha trovato il tema del bullismo, fenomeno che incide profondamente sulla crescita emotiva e sociale dei ragazzi. I carabinieri hanno spiegato come riconoscere i segnali di una prevaricazione e come intervenire tempestivamente, sottolineando il ruolo decisivo di chi assiste senza intervenire.
Particolare attenzione ha meritato il cyberbullismo, forma ancora più insidiosa perché sfrutta la velocità e l’apparente anonimato della rete. Un’offesa pubblicata online può moltiplicarsi in pochi minuti, raggiungere centinaia di persone e lasciare tracce permanenti. I relatori hanno invitato i ragazzi a riflettere prima di condividere contenuti, immagini o commenti offensivi, ricordando che ogni azione digitale comporta responsabilità precise.
Sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi
Durante l’incontro, i militari hanno affrontato con decisione il tema delle sostanze stupefacenti, illustrando i rischi per la salute e le conseguenze legali legate al consumo e allo spaccio. Hanno spiegato come anche una scelta compiuta con leggerezza possa segnare il percorso personale e professionale di un giovane.
Non meno rilevante il passaggio sul porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere. Portare con sé strumenti pericolosi, anche a scuola, espone a responsabilità penali e mette a rischio la sicurezza di tutti. I carabinieri hanno ribadito che la prevenzione nasce dalla consapevolezza e dalla capacità di valutare le conseguenze delle proprie azioni.
Responsabilità personale e convivenza civile
Al centro della conferenza emerge un messaggio chiaro: la legalità non rappresenta un insieme astratto di divieti, ma un valore concreto che tutela la libertà e la dignità di ciascuno. Rispettare le regole significa proteggere sé stessi e gli altri, costruire relazioni sane, contribuire a una comunità più sicura.
Gli studenti hanno dimostrato maturità e interesse. Molti hanno posto domande sulle sanzioni previste dalla legge, altri hanno chiesto consigli su come aiutare un compagno in difficoltà. Questo scambio ha trasformato la conferenza in un momento di crescita collettiva.
L’incontro all’IANAS di Tortolì conferma quanto il confronto diretto tra istituzioni e giovani rafforzi la fiducia reciproca. La presenza dei carabinieri in aula non assume un valore repressivo, ma educativo: ascolto, prevenzione, dialogo. La scuola diventa così un presidio attivo di cittadinanza.
La collaborazione tra forze dell’ordine e mondo scolastico continuerà anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rendere sempre più capillare l’educazione alla legalità. In un contesto sociale che cambia rapidamente, ragazzi informati e consapevoli rappresentano la migliore garanzia per il futuro del territorio e dell’intera comunità.




