Inizia la raccolta funghi, apre il servizio micologico dell’Assl di Lanusei

Il servizio micologico a Lanusei.

L’Assl di Lanusei comunica che dal 27 settembre presso il Sian (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione), nei locali di viale Don Bosco 28, a Lanusei, è attivo il servizio di consulenza micologica gratuita, svolta dall’Ispettorato micologico, per accertare la commestibilità e la qualità delle specie fungine raccolte. Un esperto micologo sarà a disposizione nelle giornate del lunedì e mercoledì dalle 15 alle 18. La consulenza funzionerà esclusivamente previo appuntamento telefonico. Per ulteriori informazioni e per appuntamenti, in giorni diversi, è possibile contattare lo 0782 470435, 0782 470454, 0782 624960 o 334 6989872.

La Assl di Lanusei ricorda che tutti i funghi raccolti, e non solo una parte, posti in contenitori rigidi e forati, cestini o analoghi contenitori, devono essere presentati al controllo freschi o comunque in buono stato di conservazione e interi, non recisi, tagliati o comunque privi di parti essenziali al riconoscimento.

Si consiglia non consumare funghi in caso di dubbio, in grandi quantità e pasti ravvicinati, crudi (ad eccezione di pochissime specie) o non adeguatamente cotti, alle donne in stato di gravidanza e alle persone intolleranti a particolari alimenti o che soffrano abitualmente di disturbi digestivi.

Qualora non sia possibile sottoporre i funghi a controllo, si raccomanda di non consumare funghi sui quali si abbiano dubbi. Nel caso si avverta malessere dopo il consumo dei funghi si consiglia di recarsi immediatamente all’ospedale, senza tentare terapie “fai da te”, tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto e dei funghi consumati che permetteranno di identificare più rapidamente l’eventuale causa di intossicazione.

Norme di comportamento nella raccolta e nel trasporto dei funghi.

La raccolta è regolamentata da una legge nazionale, la 352 del 1993, che prevede un limite massimo di raccolta di massimo 3 chilogrammi, vieta l’uso di rastrelli o altri strumenti che potrebbero danneggiare seriamente tutto l’apparato produttivo fungino, il fungo deve essere raccolto intero, staccato dal micelio con movimento rotatorio e non tagliato, questo consente una sicura determinazione della specie, non si devono raccogliere esemplari troppo giovani o in cattivo stato di conservazione, la raccolta va riposta in contenitori che consentano la diffusione delle spore, vietando in ogni caso l’uso di sacchetti di plastica che ne accelerano la decomposizione e non si devono distruggere gli esemplari che si ritengono velenosi, anche loro utili alla vita del bosco.

Per chi acquista i funghi freschi spontanei presso gli esercizi di vendita, prima dell’acquisto occorre verificare che la cassetta o l’involucro contenente i funghi siano muniti di etichetta attestante l’avvenuto controllo micologico da parte degli Ispettorati Micologici delle Ats, deputati per legge al controllo, o da un Micologo iscritto al registro nazionale; nel caso non sia presente il cartellino non acquistare il prodotto e segnalare il fatto agli organi preposti (Sian, Nas ecc.).

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