Cancellato il finanziamento di 500mila euro alla biblioteca di Nuoro: “Futuro a rischio”

La denuncia del sindaco di Nuoro.

“La Regione ha cancellato il finanziamento di 500 mila euro che ogni anno garantiva alla Biblioteca Satta”. La denuncia è del sindaco di Nuoro, Andrea Soddu.

Il via libera alla legge sul super staff regionale ha comportato, com’è noto, anche l’istituzione delle due fondazioni che dovranno gestire l’Università e la biblioteca “Satta” di Nuoro. Questo a seguito dell’emendamento proposto dall’opposizione e accolto dalla maggioranza che, di fatto, trasferisce la guida dei due enti da Nuoro alla Regione, dove verrà presa ogni decisione sulla programmazione delle attività future.

“All’indomani dell’approvazione – afferma il sindaco Andrea Soddu – ho avuto modo di dire che ritengo il provvedimento illegittimo, contrario al principio di autonomia amministrativa degli enti locali e a quello di leale collaborazione e equiordinazione tra enti. Ma c’è un particolare – sottolinea il primo cittadino – che nell’immediato è ancora più preoccupante per il futuro della biblioteca Satta. E cioè che a causa dell’approvazione della stessa legge, viene meno l’articolo 8 della legge 40 del 2018 che prevedeva lo stanziamento dei 500mila euro che la Regione garantiva annualmente. Tenuto conto che prima che la Fondazione entri effettivamente nelle funzioni passeranno mesi, se non anni, chi ha voluto tutto questo sta compromettendo il futuro di questa importante realtà. La Regione faccia chiarezza sul punto e provveda subito al ripristino del finanziamento se non vuole mettere a rischio l’esistenza stessa della biblioteca, altro che il rilancio sbandierato dai proponenti. Fa specie che questo danno sia stato causato dai consiglieri regionali del Nuorese, i quali pur di condurre una battaglia frutto di meri interessi politici, dimenticano di essere stati eletti per far crescere il loro territorio e non per impoverirlo“.

“Da subito – continua Soddu – abbiamo contestato questo accordo scellerato e continueremo a farlo in ogni sede, impugnando qualsiasi atto che rischi di compromettere il futuro di una realtà consolidata. Noi abbiamo l’idea di una biblioteca che non sia fine a se stessa, ma parte di un sistema allargato, territoriale, che garantisca a tutti i cittadini uguale accesso ai servizi proposti. Anche per questo riteniamo che non possa essere gestita da chi il territorio non lo vive direttamente e ne conosce istanze ed esigenze”.

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