Il sindaco di Ottana è ai domiciliari
Scossone politico a Ottana, in provincia di Nuoro, dove la polizia ha arrestato il sindaco Franco Saba nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione degli impianti per le energie rinnovabili nel territorio nuorese.
Il sindaco di Ottana è accusato di tentata concussione in concorso insieme a un imprenditore del settore energetico. Per Saba il GIP del Tribunale di Nuoro ha disposto gli arresti domiciliari, mentre al secondo indagato è stato applicato il divieto di dimora nel comune.
Le indagini della Digos di Nuoro sono iniziate nel 2024 durante una serie di verifiche e attività investigative collegate agli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili presenti nell’area industriale di Ottana e nel resto del Nuorese.
Secondo gli inquirenti, il sindaco avrebbe abusato “sistematicamente dei suoi poteri di amministratore pubblico”, cercando di esercitare pressioni sui dirigenti di una grande società fornitrice di energia elettrica. L’obiettivo sarebbe stato quello di ottenere l’assunzione di un consigliere comunale di maggioranza come supervisore del nuovo impianto Bess (Battery energy storage system), realizzato recentemente nell’area industriale del paese.
Nel corso dell’operazione gli investigatori hanno effettuato perquisizioni nel Municipio di Ottana e in provincia di Bergamo. Con il supporto della Guardia di Finanza e del personale specializzato in analisi forense informatica è scattato il sequestro di smartphone e dispositivi elettronici ritenuti utili alle indagini.
L’arresto del sindaco di Ottana arriva in piena campagna elettorale per le elezioni del 7 e 8 giugno. Franco Saba, sindaco uscente, era l’unico candidato alla guida del Comune e gli sarebbe bastato raggiungere il quorum per ottenere la riconferma. Ora, però, è agli arresti domiciliari.
