Lezioni di altruismo in Barbagia: 2 anziane donano gli organi e salvano nuove vite

Donazione organi a due ultrasessantenni a Nuoro

Donazione organi a due ultrasessantenni a Nuoro . La solidarietà e la cultura del dono non conoscono limiti anagrafici, e la provincia di Nuoro ne offre una dimostrazione straordinaria. Nel giro di pochissimi giorni, le sale operatorie del territorio hanno registrato due prelievi di organi successivi. Resi possibili grazie all’immenso altruismo di due donne e al consenso immediato dei loro nuclei familiari. Le protagoniste di questo eccezionale gesto d’amore verso il prossimo sono una cittadina di Dorgali di 89 anni e una residente di Gavoi di 83 anni, entrambe decedute nei reparti di terapia intensiva dell’ospedale nuorese.

I requisiti clinici per la donazione e il ruolo dei familiari

I due interventi mettono in luce una realtà medica spesso ignorata dal grande pubblico. Il Coordinatore Locale Aziendale dei Trapianti dell’ASL di Nuoro, Pierina Ticca, sottolinea come questi episodi confermino che l’età avanzata non rappresenti affatto un ostacolo insormontabile per la medicina dei trapianti. Per avviare l’iter di idoneità clinica su un potenziale donatore servono esclusivamente due condizioni tassative. E cioè: la dichiarazione ufficiale di morte cerebrale da parte della commissione medica e la manifestazione di volontà favorevole espressa in vita dal cittadino.

In assenza di una registrazione scritta del codice fiscale nel sistema sanitario, la decisione spetta ai parenti più stretti. I familiari delle due donne sarde hanno dimostrato un senso civico elevatissimo. Trasformando un momento di profondo dolore privato in una preziosa opportunità di sopravvivenza per pazienti in attesa di trapianto terapeutico in tutta Italia.

Sfatare i falsi miti: gli organi degli anziani salvano vite

Attorno alla donazione dei tessuti da parte di soggetti della terza età sopravvivono purtroppo ancora numerosi pregiudizi culturali. Molti cittadini di età superiore ai 65 anni evitano di compilare il modulo del consenso, oppure scelgono di negare l’autorizzazione. Spinti dal timore di danneggiare il ricevente con organi considerati troppo vecchi o inefficienti.

La coordinatrice Pierina Ticca smentisce categoricamente queste credenze popolari errate, ricordando che i moderni protocolli di espianto si focalizzano sullo stato di salute biologico dei singoli tessuti e non sulla data di nascita presente sui documenti. Gran parte degli interventi chirurgici di successo eseguiti oggi nelle strutture ospedaliere sarde e nazionali provengono proprio da ultra sessantenni. Per contrastare la disinformazione, l’équipe medica di Ematologia e del Centro trasfusionale promuove ogni 15 del mese la campagna di sensibilizzazione “Cuore di Barbagia”, spiegando l’importanza del biotestamento e della donazione.

Il ringraziamento dei vertici sanitari e la rete dei trapianti

Il Direttore Generale della ASL 3 di Nuoro, Francesco Trotta, esprime la propria profonda ammirazione e gratitudine verso le famiglie di Dorgali e Gavoi per la determinazione dimostrata nel voler onorare la vita. Il manager sanitario ribadisce che la solidarietà costituisce la risorsa più preziosa del sistema sanitario regionale.

I prelievi effettuati con successo la scorsa settimana confermano l’efficienza della rete sarda dei trapianti, capace di attivarsi in tempi rapidissimi per garantire il trasporto sicuro degli organi verso i centri di coordinamento specializzati.

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